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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Cronaca

Terremoto, anche trenta ravennati nelle Brigate di solidarietà attiva

Le Brigate di solidarietà attiva sostengono le fasce più deboli tra i cittadini terremotati con staffette di consegna di aiuti a domicilio e punti di approvvigionamento beni gratuiti

In sostegno ai terremotati del centro Italia arrivano le "Brigate di solidarietà attiva", che sostengono le fasce più deboli tra i cittadini terremotati con staffette di consegna di aiuti a domicilio e punti di approvvigionamento beni gratuiti. Dopo i terremoti  del centro Italia, le brigate sono state presenti in tutto il cratere con due “campi base” ad Amatrice e Norcia e altri due poli logistici a Colli del Tronto e Fermo. Hanno organizzato anche sportelli informativi, affinché i cittadini possano ottenere informazioni sui decreti del governo e i loro diritti, che spesso ignorano del tutto.

Le brigate puntano, attraverso pratiche di mutualismo e solidarietà, a sostenere i piccoli comitati sorti un po’ ovunque e tentano di "convogliare la rabbia" in autoorganizzazione e a stimolare le istituzioni. La finalità delle brigate è quella di "stimolare partecipazione attiva dei soggetti colpiti dal sisma, coinvolgendoli nelle pratiche di gestione dell'emergenza, per ripristinare una coscienza collettiva che permetta, invece che subire le decisioni, di appropriarsi di un percorso di autodeterminazione e di autorganizzazione sul territorio. Le Bsa aiutano la gente a organizzarsi e a rielaborare opinioni proprie sul terremoto, sulla ricostruzione e anche sull’approccio con le istituzioni locali e nazionali".

Sono una trentina i ravennati che hanno organizzato due missioni al mese e hanno coinvolto la cittadinanza ravennate con eventi per raccolta fondi e beni. I volontari delle Bsa operano in forma totalmente gratuita, fondi e beni raccolti vengono consegnati personalmente alla popolazione sul luogo del sisma e sono finalizzati a esigenze concordate con gli abitanti e le aziende. A Ravenna sono state coinvolte nel progetto le scuole Ricci Muratori e Don Minzoni. Anche Ravenna in comune aderisce alle iniziative delle Bsa perché "obiettivo prioritario della lista è quello di fare rete e di dar voce alle associazioni e gruppi di cittadini del territorio che praticano cittadinanza e solidarietà attiva". Inoltre condivide le modalità di operare delle brigate che "dimostrano una pratica di cittadinanza attiva anche nelle emergenze, sono capaci di creare alternative valide all’assistenzialismo spesso indotto dalle modalità di intervento della protezione civile e sanno essere efficaci interlocutori delle istituzioni supportando i cittadini".

Le brigate organizzano un incontro per sabato alle 17.00 al teatro sociale di Piangipane dal titolo “Un carico di solidarietà”, per far conoscere l’esperienza di intervento nel cratere del sisma e  raccogliere fondi che verranno consegnati direttamente alla popolazione. Parteciperanno anche due volontari dell'associazione nazionale, Stella e Riccardo, presenti in forma continuativa nel cratere del terremoto dal 24 agosto scorso che porteranno la loro testimonianza, e il gruppo teatrale Les Azamites di Montpellier, che in un proprio spettacolo in Francia hanno raccolto fondi che consegneranno alle brigate ravennati.

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