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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca

Salone dei Mosaici, Bucci: "Le banche non ci hanno creduto. Qui la bellezza che crea lavoro"

L'imprenditore confessa un passato da "geometra mancato" e la voglia di progettare ogni particolare delle sue avventure imprenditoriali, dal Mariani fino al nuovo Salone dei Mosaici

"E se quel plastico non si fosse distrutto?", è questo che si domanda l'imprenditore Maurizio Bucci alla presentazione alla stampa del nuovo Salone dei Mosaici, situato in piazza Kennedy (ma con ingresso su via IX febbraio) a Ravenna. Confessa un passato da "geometra mancato", ma racconta di essersi rifatto disegnando lui stesso gli schizzi dei propri progetti.

Eppure i primi tempi, dopo aver acquisito gli spazi del cinema Mariani si era sentito smarrito, perché non aveva trovato ancora l'idea giusta per dare nuova vita a quell'edificio. "Ci andavo tutti i giorni, finché non mi è venuta in mente cosa fare". E ora che "i capelli bianchi aumentano" arriva il Salone dei Mosaici, come se fosse un'ultima grande avventura.

"Nei miei progetti ho sempre riutilizzato luoghi esistenti, luoghi ormai senza vita", un po' come il cinema Mariani e come il Salone dei Mosaici, spazio all'interno del grande complesso della Casa del Mutilato che venerdì apre i battenti. Il 16 marzo si tiene poi l'inaugurazione ufficiale e da quel momento il Salone metterà sul piatto la sua offerta completa.

Un progetto ambizioso che prevede tutti i pomeriggi un intrattenimento musicale tra le 17.30 e le 19.30. Un solo rammarico per Bucci: gli istituti di credito locale non lo hanno supportato. Insomma, a sentire l'imprenditore, tanti complimenti e poi nessun sostegno reale.

Cosa rappresenta il Salone dei Mosaici per la città di Ravenna?

"Sarà un luogo per trovare un attimo di relax e pace. Rappresenta un messaggio ampio di cultura e arte, ma anche un momento di aggregazione per i ravennati e per, diciamo, vivere assieme un sogno. A questo si abbina una valenza commerciale, diffusa tra i luoghi d'immagine e di bellezza che producono anche lavoro".

Cosa devono aspettarsi i cittadini da questo nuovo progetto?

"Questo sarà uno spazio polifunzionale. Principalmente sarà un luogo di richiamo grazie agli splendidi mosaici del Novecento. Nel pomeriggio, però il Salone diventa una sala da tè, dove si possono gustare anche infusi, caffè e tisane. Tè a foglia: in modo da vivere questo spazio con calma e serenità. E poi il Salone si presta a ospitare convegni, conferenze, aperitivi e in serata anche cene. Sarà, insomma, anche un luogo di eventi".

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