Bufera sul leghista Rolando: "Paragona la disforia di genere alla confusione tra persone e animali". Lui replica: "Domanda fraintesa"

E il consigliere replica: "Semplice domanda fraintesa, era per chiarire se poteva esserci un'eventuale disforia di specie o di età". Il padre di Greta, la 13enne transgender: "Mia figlia come dei depravati"

"Ha paragonato la disforia di genere alla confusione tra persone e animali, e addirittura all'accoppiamento tra persone ed animali". Il sindaco De Pascale e l'assessore alle politiche e cultura di genere, Ouidad Bakkali sono infuriati per le dichiarazioni che il consigliere leghista Gianfilippo Rolando avrebbe pronunciato durante un incontro tenutosi venerdì sera a Ravenna, tra l'altro di fronte al papà di Greta, la giovane ragazza che insieme alla sua famiglia sta affrontando un lungo e difficile percorso di transizione. 

L'incontro è "La teoria del Gender. Attualità e risvolti culturali" che si è tenuto presso la sala Don Oreste Benzi dell'ostello Galletti Abbiosi. "Questo linguaggio è violento e intollerabile, preludio di condotte discriminatorie che dobbiamo combattere. Chiediamo al consigliere Rolando di rivolgere doverose scuse per quanto detto, non solo a Greta e alla sua famiglia, ma per le centinaia di esperienze come le sue per le quali urge, non creare disinformazione e pregiudizio come da lui fatto ieri, ma adeguate norme e supporto", hanno detto sindaco e assessore.

Sulla pagina Facebook del sindaco sono arrivate però anche le difese verso il consigliere della Lega: "Ero presente e Rolando non ha offeso nessuno - dice una cittadina - I relatori hanno esposto le loro relazioni, poi è intervenuto un trans ed il papà di Greta, ascoltati dalla platea con il massimo rispetto e ci mancherebbe. Dopo di che il consIgliere Rolando ha solamente domandato hai relatori cosa pensassero di chi addirittura desidera trasformarsi in parte in un animale, in quanto nel mondo si ha notizia anche di questi casi. Nessuna allusione a Greta o a chi soffre di disforia di genere era solo una semplice constatazione dell’esistenza anche di tali disforie".

La replica di Rolando: "Una semplice domanda fraintesa"

“L'assessore Bakkali e il sindaco De Pascale avrebbero dovuto essere presenti e, prima di emettere sentenze, dovrebbero informarsi bene con i presenti - replica il consigliere Rolando - Non volevo offendere nessuno e mi spiace che una semplice domanda sia stata fraintesa. La teoria del gender, attualità e risvolti culturali, il tema trattato nella serata ha fatto emergere vari interrogativi e ritenevo giusto, senza allusioni, chiedere delucidazioni in genere. La disforia di genere, che ha diversi risvolti, è un malessere grave. La mia domanda, che era rivolta agli esperti e, lo ripeto, non voleva offendere i presenti, era per chiarire se poteva esserci un'eventuale disforia di specie o di età. Chi sentenzia, senza informarsi o fraintendendo le mie parole sarebbe meglio che non strumentalizzasse tale questione, ma imparasse la parola silenzio".

"Nella serata si stava parlando di disforia di genere, finito gli interventi, è arrivato il turno delle domande ed io legittimamente ho posto una domanda (di cui non mi è stato possibile concludere) chiedendo quale connessione ci fosse e se nel caso esistesse fra la disforia di genere ovvero sintetizzando, quando il cervello non si riconosce col proprio sesso biologico, con dinamiche più gravi sulle basi di innumerevoli testimonianze ovvero di persone che non si riconoscono nel proprio corpo umano, credendosi per esempio un gatto ed esponendosi ad innumerevoli operazioni chirurgiche per assomigliare in tutto e per tutto ad un gatto. Ci sono anche casi di persone che si sono sposati con tanto di cerimonia col proprio cane domestico ed innumerevoli casi di ragazzi e ragazze che non si riconoscono nella propria età biologica, credendosi invece neonati e vestendosi con tutine, pannolini e ciuccio. La mia legittima domanda era questa, era nel merito delle tematiche della serata, era rivolta ai due docenti ed esperti in materia e non voleva nel modo più assoluto offendere le sensibilità di nessuno. Se qualcheduno si è ritenuto offeso dalla mia domanda, umanamente posso dire che me ne dispiaccio e mi scuso, non era di certo atta a creare scontri ideologici od altro ma solo a verificare un dettaglio tecnico nel merito dell’argomento, dei relatori e del contesto. Mi spiace molto aver visto il primo cittadino insieme all’assessore Bakkali, sguazzarci dentro deliberatamente in una faccenda così delicata, speculandoci politicamente, andando a mistificare e a decontestualizzare l’azione e la volontà di quell’azione. Nessuno infatti può impedire a un terzo cosa fare o cosa non fare dentro casa propria, questo mi sembra chiaro e ribadito più volte sia in chiave locale che in quello nazionale dalla Lega, non mi resta altro quindi che pensare che nelle pseudo denunce social fatte non solo dal sindaco e assessore ma da altri esponenti ci sia stato della cattiva fede atta forse a cercare di indebolire il sottoscritto senza ovviamente risultato. Tutta questa macchina mistificatrice, partita quella sera da sardine ed arcigay presenti e portata avanti da quell’asse politica, ha innescato l’odio, quello vero, si sono susseguiti in varie pagine commenti contro il sottoscritto e contro la mia famiglia di una violenza inenarrabile.  Mi aspetto ora anche se in ritardo, una ferma condanna da parte del sindaco contro tutti coloro che si sono macchiati di tali cattiverie, il doppiopesismo in questa dinamica così grave non sarà tollerata. Se questa è la democrazia del PartitoDemocratico e amici, che si accanisce contro la libertà di pensiero, in questo caso su una legittima domanda tecnica nel merito ad un tecnico, andando a mistificare l’atto stesso tecnico ed in buona fede come attacco discriminatorio e fazioso, fa iniziare un consiglio comunale 2 ore prima non per il CoronaVirus ma per parlare di scarabocchi di dementi fatti su dei monumenti rossi e ignora tutti gli attacchi personali gravi che sono partiti contro la mia persona, beh, per l’ennesima volta, consiglierei loro di cambiare nome al partito".

Le precisazioni delle organizzazioni promotrici

"Le organizzazioni promotrici del convegno "La teoria del Gender. Attualità e risvolti culturali" ringraziano la professoressa Giorgia Brambilla e il professor Pierluigi Pavone per la loro generosa disponibilità e per le  approfondite relazioni da loro svolte nel corso dell'incontro, che ha avuto luogo venerdì 21 febbraio presso la sala “Don Benzi” dell’Ostello Galletti Abbiosi. Le stesse organizzazioni promotrici sottolineano che il convegno è stato aperto al confronto e all'ascolto. A tutti coloro che hanno chiesto la parola è stata data. Infatti sono intervenute alcune persone che hanno potuto esporre liberamente le proprie esperienze, le proprie sofferenze e le proprie considerazioni. Questo clima di ascolto rispettoso è stato tuttavia in parte turbato da alcune provocazioni e da alcuni eccessi verbali da più parti, documentati chiaramente dalla completa registrazione dell'evento. Il video integrale dell’iniziativa sarà pubblicato sui social network nei prossimi giorni affinché sia possibile a chi lo visionerà formarsi un'opinione sull'andamento dell'incontro: opinione basata sull’aderenza alla realtà dei fatti, così come essi sono avvenuti, e non da pregiudizi".

Il padre di Greta: "Mia figlia come dei depravati chiaramente malati"

Il padre di Greta, Luigi, ha partecipato all'incontro di venerdì: "Visto che la dottoressa Brambilla ci aveva citato in un intervista del mattino tenendo lei e il dottor Pavone una conferenza sull ideologia gender e sulla pericolosità di parlare di diversità di genere a scuola, ho deciso di andare ad ascoltare - spiega Luigi - Confesso che mi ero ripromesso di non intervenire, ma non ce l'ho fatta,  e ho chiesto che, visto che circa dieci anni di terapia psicologica non erano serviti a niente e mia figlia stava maturando l'idea del suicidio, cosa dovevo fare se non chiedere la terapia con i bloccanti per fermare il suo sviluppo al maschile e dargli tempo per maturare le sue decisioni. E, vista la sua situazione a scuola, come posso sperare di migliorare le cose se non informando ragazzi e insegnanti su cosa sia la disforia di genere. Onestamente non so dire cosa mi sia stato risposto, perché il ricordo è stato cancellato dal consigliere leghista di cui non voglio citare il nome che è intervenuto chiedendo se la sofferenza può essere una giustificazione per un fenomeno che comprende anche confusioni di genere fra persone e animali, ad esempio quelli che si accoppiano con i cani... Non ce l'ho fatta più: mia figlia come dei depravati chiaramente malati. E non è stato questo a spingermi a uscire precipitosamente, ma lo schifo per le persone come mia figlia che quell'uomo mi trasmetteva, la sua voce tremava di ripugnanza .Pensieri foschi mi hanno avvolto, sono dovuto uscire".

Arcigay: "Non dovrebbe essere permesso offendere senza conseguenze"

"Mi pare doveroso raccontare a quanto abbiamo assistito venerdì sera nella sala del convegno dove relatori sulla "Teoria Gender" dove relatori erano la professoressa Giorgia Brambilla e il professor Pierluigi Pavone - aggiunge Ciro Di Maio, presidente Arcigay Ravenna - La relatrice ha portato una serie di tesi raccontando ai presenti che queste sono supportate da studi scientifici senza menzionarne nemmeno uno. Alla stregua di una caccia alle streghe sono state pseudo-verità su cui neanche voglio soffermarmi perchè quanto di importante vorrei dire è come un consigliere comunale, nello specifico in questo caso della Lega, in una sala pubblica si permetta di rivolgere offese inaudite con parole di una violenza allucinante. Sono arrabbiato, deluso e schifato. Ad una persona che si occupa della "cosa pubblica" non dovrebbe essere permesso di usare parole del genere parlando di cittadini e cittadine, non dovrebbe essere permesso offendere senza conseguenze. Questo accade nel 2020 ancora, accade perchè in Italia tutt'ora manca una legge contro l'omofobia e l'assenza di una legge che contrasti questi atti fa sì che qualcuno si senta autorizzato a ferire con tale violenza qualcun altro. Consigliere Rolando chieda scusa, chieda scusa a Greta di cui poco prima aveva parlato suo padre. Chieda scusa ai genitori di Greta che hanno dovuto patire la violenza del suo "pensiero". Chieda scusa alla comunità lgbt+, non solo locale, che ha profondamente offeso. E chieda scusa a tutte quelle persone che quando sentono qualcuno parlare come ha fatto lei venerdì sera hanno pensieri e istinti suicidi".

Samantha Gardin (Lega): "Ogni individuo ha diritto a essere chi si sente di essere"

"Non posso entrare nel merito di quanto ha dichiarato (Rolando, ndr) non essendo presente - commenta Samantha Gardin, collega di Rolando tra le file leghiste in consiglio comunale - Prendendo atto di quello che ho letto, condanno ogni forma di discriminazione verso ogni persona. Ogni individuo ha diritto a essere chi si sente di essere. Nessuno ha il potere di giudicare le scelte altrui. La crescita e il supporto della famiglia nel periodo dell'adolescenza è il dono più grande per un figlio, perché è momento di maggior fragilità. Un plauso a questi genitori coraggiosi".

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Alcune liste di opposizione si dissociano

"I capigruppo delle seguenti liste di opposizione rappresentate nel consiglio comunale di Ravenna si dissociano dalle espressioni usate dal consigliere comunale Gianfilippo Rolando intervenendo al convegno: “La teoria del Gender. Attualità e risvolti culturali”, tenutosi a Ravenna venerdì scorso, presso la sala “Don Oreste Benzi” dell’ostello Galletti Abbiosi". La nota è firmata da Massimiliano Alberghini (Gruppo Alberghini), Alberto Ancarani (Forza Italia), Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna) e Samantha Gardin (Lega Nord)

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