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Foto di Massimo Argnani

Foto di Massimo Argnani

Picchiati, offesi e umiliati dal branco. Nel gruppi dei 15 bulli c'erano anche delle ragazze

Le indagini sono iniziate nel febbraio del 2018 a seguito alla denunce presentate dai genitori di tre minorenni vittime di episodi di bullismo, anche attraverso i social

Si sarebbero resi autori di una serie di episodi di bullismo tra il gennaio e l'aprile del 2018. Al termine di un'attività investigativa condotta dalla Divisione Anticrimine della Questura di Ravenna sono stati denunciati a piede libero alla Procura dei Minori di Bologna ben quindici giovani ravennati con le accuse di  violenza privata continuata, lesioni aggravate e minacce continuate in concorso. Le indagini sono iniziate nel febbraio del 2018 a seguito alla denunce presentate dai genitori di tre minorenni vittime di episodi di bullismo, anche attraverso i social.

Dopo una banale discussione, il branco, formato da ragazzini italiani e di diverse nazionalità straniere, aveva preso di mira alcuni giovani, due dei quali erano stati picchiati in centro a Ravenna (avevano rimediato una prognosi di 10 giorni). Gli investigatori hanno acquisito le immagini riprese dalle telecamere ed analizzato le numerose chat sui social. Sono state ricostruite le dinamiche interne al gruppo dei minori coinvolti nella vicenda, delineando i ruoli di ogni singolo componente in modo da attribuire a ciascuno specifiche responsabilità come protagonisti di diversi episodi che, inserite nella logica del "branco", si sono sviluppate per ciascun modo diversificato.

I detective hanno appurato che il singolo, iniziale, episodio di lesioni personali nascondeva, in realtà, un contesto di bullismo, in cui, per futili motivi, le vittime sono state non solo picchiate, ma sottoposte a umilazione e offese davanti al "gruppo", composto anche da ragazze, ed anche minacciate nei pressi degli istituti scolastici frequentati e soprattutto anche a mezzo chat. Gli interrogatori hanno confermato il quadro accusatorio dei fatti. Tra gli autori anche un 17enne, finito in comunità per spaccio.

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