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Bus a chiamata, la protesta dei residenti delle zone non servite

Mauro Bertolino raccoglie le proteste e lancia una stoccata alla maggioranza

Al via lunedì la sperimentazione del servizio bus a chiamata in un’area del forese che comprenderà Madonna dell’Albero, Borgo Faina, Longana, San Bartolo, Ghibullo, Gambellara, Santo Stefano, Osteria, Carraie, San Pietro in Vincoli, Coccolia, Ducenta, San Pietro in Campiano, Campiano, San Zaccaria, Borgo Sisa, Case Murate. A intervenire sul servizio è Mauro Bertolino, coordinatore Emilia Romagna di Alleanza di Centro per i territori, che mette in luce l'arrivo di proteste.

"Riguardo alle località coperte dal servizio riceviamo immediatamente proteste da parte dei residenti di paesi della stessa area come Roncalceci, Pilastro, Filetto, San Pietro in Trento e Ragone che si chiedono come mai paesi limitrofi ai loro vengano coinvolti nella sperimentazione, che tra l’altro dura un anno, mentre loro no".

Prosegue Bertolino: "Effettivamente è singolare come l’amministrazione comunale abbia deciso di servire paesi ben più dotati di servizi escludendo paesi vicini in cui scarseggiano o sono addirittura assenti i servizi essenziali. Un pensiero che ci suggeriscono i residenti è quello dei bacini più ampi di voti e più cari a certi rappresentanti dell’attuale maggioranza, dato che un anno di sperimentazione arriva tranquillamente a coprire l’arco temporale che ci separa dalle amministrative del comune di Ravenna".

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