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Bus affollati e classi gelate: gli studenti 'sentinelle' segnalano i problemi a scuola

I rappresentanti degli studenti indicano al primo cittadino criticità e disservizi. Oltre ai problemi di trasporto anche alcuni insegnanti che fanno lezione con le finestre aperte

Il tema del ritorno a scuola ha provocato scontri e divisioni non solo tra fazioni politiche, insegnanti e genitori, ma anche tra gli stessi studenti. E mentre si presentava sempre più come possibile il rientro in classe, i ragazzi delle superiori hanno deciso di prendere una posizione e fare chiarezza. Nasce da questa esigenza l'Unione Istituti di Ravenna, un gruppo formato da ventiquattro studenti rappresentanti degli istituti ravennati che si pone come portavoce degli alunni verso le istituzioni.

"L'Unione Istituti Ravenna ha lo scopo di rappresentare la voce degli studenti ravennati - ci spiega Sara Bortone, rappresentante dell'Itis Nullo Baldini e componente dell’Unione -. In questo periodo di pandemia ci siamo resi disponibili per intervenire sulle eventuali criticità legate ai mezzi di trasporto pubblici. Gli studenti possono contattarci tramite social e ogni loro segnalazione verrà raccolta per migliorare e potenziare il servizio dei mezzi pubblici del territorio e favorire il rientro a scuola in sicurezza".

"Vogliamo sensibilizzare tutti gli studenti e creare un rapporto diretto con loro - chiarisce Sara -. Il pensiero degli studenti è stato trascurato finora, perché tutti prendono delle decisioni per noi e forse non sanno quello che vogliamo davvero".

E una importante presa di posizione l'Unione Istituti di Ravenna l'aveva già presa prima del rientro a scuola: "C'era uno sciopero in programma il 18 gennaio, ma abbiamo diffuso un comunicato con cui abbiamo chiesto agli studenti di non fare lo sciopero. Allo steso tempo abbiamo invitato tutti a mandarci segnalazioni e prove delle criticità".

Parlando quindi delle criticità, l'Unione Istituti ha già raccolto diverse segnalazioni da parte degli studenti ravennati. In particolare sono stati notati dei problemi sulle linee 80 e 161 del trasporto pubblico urbano. Gli studenti hanno infatti segnalato ai propri rappresentanti, attraverso messaggi e foto, casi di assembramento nelle aree di sosta e poi anche sugli autobus. "Il potenziamento dei mezzi c'è stato - ammette Sara -, il problema è che molti ragazzi non sanno della presenza di altri bus e quindi tendono a salire tutti sullo stesso".

Ma all'Unione Istituti non sono stati indicati solo problemi legati al trasporto pubblico, è stato segnalato infatti il caso di "alcuni professori che lasciano le finestre aperte per tutte le ore di lezione, facendo scendere la temperatura all'interno delle classi sotto il limite previsto dal regolamento".

Tutte segnalazioni che sono state prontamente condivise con il sindaco Michele De Pascale. "Abbiamo creato un documento su Google Drive condiviso anche con il sindaco di Ravenna - spiega la portavoce dell'Unione Studenti - dove sono presenti tutte le foto di segnalazioni che gli studenti di Ravenna ci inviano, un documento che viene aggiornato quotidianamente". 

Una collaborazione molto gradita dai rappresentanti degli studenti: "Non ce lo aspettavamo - ammette Sara - Il sindaco si è dimostrato molto disponibile e ha fatto notare le criticità a Start Romagna. Il sindaco ha mandato anche dei volontari per evitare la formazione di assembramenti prima di salire sui bus e fuori dagli istituti".

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