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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca Cervia

Il Circolo Pescatori La Pantofla ha svelato il calendario 2018

Il calendario si articola in 16 pagine del formato di 30x47 centimetri, in cartoncino a colori, composto di copertina, presentazione, di due pagine che riproducono i disegni di 56 vele di barche appartenenti a pescatori cervesi

Il Circolo Pescatori "La Pantofla" ha presentato il calendario 2018 intitolato "Le barche a vela del porto di Cervia dal passato al presente". L’iniziativa è stata organizzata nella sala del ristorante RomagnaAntica, piena di invitati, autorità e del gruppo di volontari del Circolo Pescatori. Il ristorante è collocato nello storico edificio della “Villa Igea”, che ha ospitato negli anni Venti del secolo scorso Grazia Deledda, Premio Nobel per la letteratura e cittadina onoraria di Cervia (1927). Ha portato il saluto per il Comune di Cervia l’assessore Giovanni Grandu. Per Il Circolo Pescatori sono intervenuti Silvano Rovida e Paola Pirini, presidente e gestore del Circolo. Ha presentato il calendario Renato Lombardi, curatore della pubblicazione ed ha coordinato l’incontro il segretario Gastone Guerrini. Nel corso dell’iniziativa sono intervenuti Luciano Sartini, storico pescatore della marineria cervese e Carmen Placuzzi, la cui donazione ha reso possibile il restauro e il recupero da parte del Circolo Pescatori della barca storica “Maria”.

Il calendario si articola in 16 pagine del formato di 30x47 centimetri, in cartoncino a colori, composto di copertina, presentazione, di due pagine che riproducono i disegni di 56 vele di barche appartenenti a pescatori cervesi. Le restanti 12 pagine contengono ciascuna oltre al calendario mensile, una ricetta delle tradizioni marinara elaborata da Paola Pirini, una foto attuale delle barche tradizionali da lavoro a vela e una foto storica di barche a vela del porto di Cervia, non più esistenti. Il mese di dicembre contiene un omaggio a Giuseppe Palanti, il fondatore della “città giardino” di Milano Marittima, ricordato dai pescatori di Cervia come “e’ nostar pitor”, mentre dipinge negli anni Venti del secolo scorso le barche del porto di Cervia. Nella pagina viene riportato un suo dipinto dedicato ai “bragozzi di Cervia” (tipiche imbarcazioni di origine veneta). L’immagine è stata riprodotta in prestigiose riviste d’epoca, tra cui quella del Touring Club Italiano.  
Il calendario del Circolo, stampato con continuità dal 2003, è ormai un oggetto di culto, un gradito regalo per le festività natalizie ed una pubblicazione da conservare. Va letteralmente a ruba e viene richiesto in Italia ed all’estero. Quest’anno alcune richieste sono pervenute anche da alcuni funzionari della Comunità Europea, che conoscevano la realtà cervese avendovi soggiornato. 

Il tema scelto per l’edizione 2018 del calendario del Circolo Pescatori riguarda le barche a vela del porto di Cervia. tra passato e presente. Il presente è caratterizzato dallo straordinario  recupero e dal restauro, nel corso del 2017, della barca storica Maria, effettuato dai volontari del Circolo Pescatori. La barca era di proprietà di Renzo Benini ed è stata donata, ad alcuni anni dalla sua scomparsa al Circolo Pescatori dalla moglie Carmen Placuzzi e dalla figlia Francesca, per restaurarla e valorizzarla e con l’obiettivo di farne un importante elemento storico ed identitario della marineria. I lavori di restauro e di recupero sono stati realizzati con il pregevole intervento di volontari del Circolo Pescatori, legati in passato alle professioni cantieristiche e nautiche (Domenico Fioravanti, Luigi Padoan, Duilio Bugnoli, Vico Padoan), con la collaborazione di Giuseppe Zannini e Mauro Lugaresi per l’armamento della barca e con il sostegno economico di Paola Pirini, Arnaldo Baldisserri e Luciano Cucco Boscolo. I volontari del Circolo Pescatori hanno svolto gratuitamente un accurato e qualificato lavoro di restauro, per un’imbarcazione del 1949, che giaceva abbandonata e rischiava di andare in rovina.

La barca è ora inserita nell’attività della Tenza di Cervia della Mariegola delle Romagne, l’associazione che svolge una meritoria attività di recupero e di  valorizzazione delle barche storiche da lavoro della costa romagnola e che partecipa ai grandi eventi cervesi, dallo Sposalizio del Mare alla Rotta del sale Cervia-Venezia. A Cervia sono state salvaguardate 9 barche a vela da lavoro, che fanno parte della Tenza della nostra città.  Già la copertina del calendario è ad effetto e riproduce all’interno di un oblò marinaro l’immagine attuale della”Maria”restaurata. In ogni pagina mensile del calendario abbiamo le caratteristiche descritte in precedenza. Le barche a vela di Cervia, le cui immagini sono state riprodotte nel calendario, oltre alla citata ”Maria”, sono: la Lancia Assunta,costruita nel 1925, la prima barca storica in Italia ad essere insignita nel  del riconoscimento di “bene storico” di particolare interesse culturale. L’elenco prosegue con il lancione Tre Fratelli, con la lancia Tre Sorelle, con la battana Vanessa, con i cutter Caporale, Delfino e Mario Lanza e con verigola Ventifà. Le immagini storiche del porto di Cervia dal primo Novecento agli anni Sessanta del secolo scorso, ci riportano all’epoca delle varie tipologie di barche a vela: trabaccoli, bragozzi, lance, battane, cutter. In ogni pagina del calendario viene mantenuta la stampa di una ricetta, proposta da Paola Pirini, che presenta una rivisitazione delle nostre tradizioni gastronomiche, che destano interesse e curiosità..

Viene riproposto un poster realizzato dal Circolo in anni passati in cui si è vissuto un grande fervore di attività, che ha portato alla ricerca storica sulle vele del porto di Cervia. Un lavoro che è stato ripreso in un libro curato da Renato Lombardi, intitolato “La marineria di Cervia. Gente, barche ed attività di un antico borgo di pescatori” (2009). Una ricerca che ha portato alla realizzazione di formelle di ceramica con raffigurate le vele delle barche cervesi, con i loro colori e con i loro disegni caratteristici, che identificavano l’appartenenza delle imbarcazioni ai singoli pescatori. Le ceramiche sono state collocate nella sala ristorante del Circolo Pescatori, negli ingressi delle case a schiera del Borgo Marina individuando le abitazioni in passato abitate dalle famiglie dei vecchi pescatori, provenienti in modo particolare dal Veneto e da Chioggia..Le vele della marineria cervese sono state anche riprodotte nei tendaggi del Mercatino dei pescatori.

Nel corso dell’incontro è stato ricordato l’ampio calendario di eventi che ha visto protagonista il Circolo Pescatori, con rapporti di rilievo con altre città dell’Adriatico, del Mar Ligure, e dell’entroterra emiliano-romagnolo ed anche con città francesi e tedesche. È stata ricordato il consolidamento dell’attività del gruppo dei canterini del Circolo Pescatori, denominati Trapozal. Il motto “”Un mare che unisce - storia, tradizioni e gastronomia” è stato il filo conduttore per le attività del Circolo Pescatori, che ha ricercato un rapporto di fattiva collaborazione con l’amministrazione Comunale e con l’associazionismo cervese, ed ha ricercato uno stretto rapporto di collaborazione con la gestione del circolo, che fa capo a Paola Pirini.

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