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Martedì, 28 Maggio 2024
Cronaca

L'ultimo saluto a Decimo Triossi: la camera ardente del partigiano ed ex presidente della Provincia

Rappresentanti dell'Anpi, del mondo della politica e tanti cittadini si sono recati al Palazzo della Provincia per rendere omaggio a Triossi

Nel palazzo della Provincia di Ravenna, dove fu protagonista negli anni Settanta, si è tenuto il commosso saluto della città di Ravenna a Decimo Triossi, scomparso giovedì all'età di 93 anni. Ex staffetta partigiana, esponente del Partito comunista, assessore regionale e Presidente della Provincia di Ravenna, Triossi rimane un simbolo della città e del mondo antifascista. Tra venerdì e sabato, nel coro della camera ardente allestita nel palazzo della Provincia di piazza dei Caduti, sono stati in molti a rendere omaggio a Triossi. Autorità civili e politiche e soprattutto tanti iscritti, dell'Anpi, l'associazione dei partigiani, che lo ricorda come immortale "simbolo della Resistenza ravennate". Lo ricorda con affetto anche l'assessora Federica Moschini che rammenta la presenza di Triossi alla commemorazione dei 56 Martiri di Madonna dell'albero dello scorso autunno: "Ascoltarlo era affascinante ed emozionante - scrive sui social l'assessora - ha trascorso l’ultima parte della sua vita dedicandosi alla cura e alla trasmissione della memoria come presidente dell’Istituto storico e dirigente Anpi. Lo ricorderemo il 25 Aprile con affetto".

Il commosso saluto di Ravenna a Decimo Triossi: se ne va l'ex partigiano e presidente della Provincia

Nato a Porto Fuori il 13 aprile 1930, Triossi da giovanissimo (15 anni) si unì alla lotta partigiana. Geometra, nei primi anni ’50 ricoprì il ruolo di segretario provinciale della Federazione Giovani Comunisti Italiani, poi entrò nel direttivo nazionale. Fu inoltre dirigente cooperativo, e in ambito pubblico ricoprì nel quinquennio 1970-75 l’incarico di Presidente della Provincia di Ravenna. Negli anni seguenti fu anche assessore regionale, prima all'Urbanistica e all'Edilizia e poi alla Sanità nella Giunta a guida Pci (1975-1985). Impegnato anche nell’associazionismo fu un punto di riferimento per la memoria storica ravennate in qualità di dirigente Anpi e anche di presidente dell’Istituto Storico della Resistenza, dal 1998 al 2008.

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