Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Camperista multato dopo 17 anni: "Manca la segnaletica, non pagherò e non tornerò"

Il turista bolognese lancia una provocazione: "Hanno accolto e coccolato un esule come Dante Alighieri... provassero a darci una accoglienza degna di questo nome anche a noi"

Il camper di Emilio

Tiene banco da settimane la polemica sui camper, dopo che nei giorni scorsi il Comune di Ravenna ha lanciato la linea di 'tolleranza zero' nei confronti dei camperisti che parcheggiano nelle aree non predisposte, non dotate ad esempio di pozzetti di scarico autopulente, erogatori di acqua potabile, contenitori per la raccolta differenziata di rifiuti, servizi igienici attrezzati. È seguita, nei parcheggi di Marina di Ravenna e di Lido di Dante, una raffica di sanzioni da 150 euro, con provvedimento di allontanamento dei multati per 48 ore. Tra i multati c'è anche Emilio, camperista bolognese, che ha deciso di affidarsi ai social per lanciare una critica al Comune.

"Sono come tanti un camperista in “quarantena” da prima di novembre 2020 - spiega il turista emiliano - Sabato 22 maggio mi reco a Marina di Ravenna dove, escluso i mesi estivi, mi reco spesso nei weekend da almeno 17 anni. Parcheggio nel solito piazzale della Marina e nel modo che so essere consentito per abitudine e per mancanza di qualsiasi segnaletica che vieti la sosta ai camper. Sistemo per bene le cose all’interno e, vista la voglia repressa da mesi di farmi con la mia compagna un bel pranzo di pesce in un ristorante, mi accingo verso le 10 a scendere dal veicolo. Qualcuno bussa alla porta: apriamo e si presentano due pattuglie della Polizia locale che in breve mi contestano l’articolo 15 del regolamento del 15 ottobre 2020, che vieta il campeggio nelle aree pubbliche. Faccio notare che non ho aperto alcuna finestra e il predellino addirittura è ancora in rientro, anche se stavamo per scendere. Uno degli ispettori mi dice che, in base al nuovo regolamento, dal momento che apro la porta significa che io sono all’interno e che quindi io sto utilizzando il mezzo come momento di campeggio. Mi chiedo come un sindaco possa inviare le sue forze dell’ordine per applicare un regolamento che permetterebbe quanto sopra. Guardando poi il seguito degli interventi sul piazzale, in effetti ho potuto verificare che le contestazioni agli altri camperisti (circa una ventina) sono state elevate solo a coloro che rispondevano alla bussata sulla porta".

Il camperista si rivolge poi direttamente a de Pascale: "Ammessa pure la necessità di regolamentare le soste dei camper nel suo territorio, visto che da vent’anni nei mesi invernali veniva tollerata la sosta in quei luoghi purché, a detta dei suoi stessi vigili, non si aprissero finestre, non si esponessero sedie o tavoli all’esterno etc, non le è passato per la testa di fare almeno un minimo di informazione preventiva, esponendo in zona anche solo qualche foglio in A4 con il testo dell’articolo 15 del super nuovo regolamento? E agli operatori di Polizia non poteva essere data una indicazione di massima di fare prima un’opera di informazione? Non voglio pensar male come alcuni miei colleghi di sventura di sabato mattina, ovvero che il comune di Ravenna ha bisogno anche dei nostri 150 euro. Non ho intenzione di pagare questa sanzione in quanto ritengo non ci siano gli estremi di consistenza di avvenuto esercizio di campeggio e utilizzerò doverosamente i canali consentiti dalle procedure; ma certo signor rappresentante di Ravenna non fa una bella mostra della città facendo fare queste operazioni, far redarre un “verbale di allontanamento” e far dire ai suoi operatori che “lei deve uscire dal territorio del comune e per 48 ore non può rientrare”, pena segnalazione al Prefetto con avvio del daspo che potrebbe arrivare a far star fuori dal quel territorio fino a due mesi. Tranquilli cari commercianti, ristoratori o piccoli esercenti: non vi disturberò più tanto facilmente e spero lo facciano anche altri. Hanno accolto e coccolato un esule come Dante Alighieri... provassero a darci una accoglienza degna di questo nome anche a noi".

Come spiega lo stesso camperista, quanto sta accadendo è il risultato del nuovo regolamento di Polizia urbana, che all'articolo 15 spiega che "al di fuori degli spazi appositamente individuati e loro riservati, sono vietate le occupazioni permanenti di strade o aree pubbliche o di uso pubblico provocate dal rimessaggio, ovvero dal deposito nel periodo in cui non vengono utilizzati, di camper, roulotte, barche e carrelli nautici, o altri veicoli. Al di fuori degli spazi appositamente individuati, è inoltre vietata qualsiasi attività assimilabile a campeggio, vale a dire occupazione di spazi e aree pubbliche e sottrazione, pertanto, del libero uso alla comunità, effettuata tramite parcheggio e stazionamento prolungato di veicoli adibiti a dimora occasionale, posizionamento in loro prossimità di sedie e tavoli, utensili per il bucato e simili".

Il regolamento è stato deliberato dal consiglio comunale col solo voto contrario del gruppo consiliare di Ravenna in Comune, il cui capogruppo Massimo Manzoli all’indomani dell’approvazione ha commentato: "Abbiamo cercato fin dalla prima commissione di spostare l’equilibrio del regolamento proprio partendo dai principi base, come scrivemmo nella motivazione all’emendamento all’art.1: “L’indiscriminata penalizzazione e sanzione di innumerevoli condotte caratterizzate da nessuna o minima offensività nel regolamento, per noi, si pone in contrasto con il principio solidaristico garantito dall’art.2 della Costituzione” […] Nella relazione conclusiva il vicesindaco Fusignani ha orgogliosamente ribadito come la repressione sia uno dei tre pilastri fondanti del regolamento di polizia locale. Lo “ringraziamo” per aver espresso in poche e chiare parole il motivo per cui noi siamo contrari a un regolamento di polizia locale nato su questa base repressiva". "E che fosse proprio la repressione il collante del voto quasi unanime (a parte noi) che l’ha approvato, lo si è visto in questi giorni proprio attraverso i commenti di alcuni consiglieri rispetto alle sanzioni spiccate nei confronti dei camperisti irregolari - continuano da Ravenna in Comune - La lagnanza più diffusa è che non si sia discriminato tra i conducenti. Tradotto: se le sanzioni rispetto alla condotta irrispettosa del regolamento si fossero applicate soltanto ai “nomadi”, nessuno avrebbe trovato da ridire. Accorgersi che, invece, per una volta la repressione ha colpito senza violare l’articolo 3 della Costituzione, ha sollevato mille polemiche. Grazie a Fusignani, dunque, per averlo ribadito all’inizio della campagna elettorale. Cerchi di tenerlo a mente chi giustifica l'alleanza con Pd e Pri motivandola con la discontinuità dimostrata dall’attuale amministrazione rispetto a quella precedente. Per come la vediamo noi, se la precedente amministrazione emanava specifiche ordinanze contro la povertà, quella attuale ha addirittura approvato una regolamentazione generale per condannarla. Questa volta ad andarci di mezzo sono stati turisti invece che poveri. Il frutto della repressione può essere amaro quando non ti aspetti di essere tu a doverlo mangiare".

Dal canto suo, sabato il vicesindaco Fusignani ha precisato che "i camperisti non solo sono i benvenuti nella nostra città e nei nostri lidi, ma vogliamo continuare ad averli sempre più numerosi anche attraverso le nuove aree di sosta che saranno realizzate e sulle quali il sindaco è al lavoro in prima persona. Con lo sforzo di tutti, amministrazione comunale, associazioni economiche e del territorio e associazioni dei camperisti si possono trovare le migliori soluzioni e lasciare ad altri le polemiche, destinate a svanire con la ripresa della normalità e con la fine della campagna elettorale".

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