menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Il camping resta chiuso: "Sopravviviamo solo grazie al turismo, rischiamo di scomparire"

E' ormai certo il futuro prossimo del Camping Bisanzio di Lido di Classe, che ha tentato di riaprire tramite un bando a cui non si è presentato nessuno, se non l'ex gestore

E alla fine il camping non riaprirà. E' ormai certo il futuro prossimo del Camping Bisanzio di Lido di Classe, che dopo aver tentato la riapertura tramite un bando a cui non si è presentato nessuno - se non l'ex gestore Luciano Panzavolta - mette a rischio con la sua chiusura il destino di un'intero paese. Nel bando, infatti, era specificato chem una volta aggiudicata la concessione, il nuovo gestore avrebbe avuto 15 giorni di tempo per preparare il camping alla riapertura, cosa che avrebbe fatto partire la stagione turistica con estremo ritardo, ma che comunque non avrebbe causato un'intera stagione mancata.

"Ci siamo ritrovati di punto in bianco in una situazione drastica, pur non avendo colpe - commenta Terzino Giorgini, presidente della pro-loco di Lido di Classe - Noi sopravviviamo solo grazie al turismo, non abbiamo altre risorse. Già in questi primi mesi abbiamo iniziato a "soffrire" la grossa mancanza di presenze: la stagione partiva sempre ad aprile-maggio, quando arrivavano i primi nonni con i nipoti e occupavano le 230-240 casette del camping che ora sono state smantellate". La pro-loco ha intenzione di intraprendere un'azione forte per far sentire la propria voce: "Vogliamo fare una cosa costruttiva, non distruttiva - continua il presidente - La nostra intenzione è quella di trovare un modo provvisorio per gestire la cosa usando il buon senso".

Come se non bastasse la preoccupazione economica, i cittadini sono spaventati anche dalla questione sicurezza, nonostante il vicesindaco Eugenio Fusignani abbia annunciato la presenza di Forze dell'ordine per presidiare la zona. "Ora il campeggio è un deserto, rischia di diventare un punto di ritrovo della malavita. Abbiamo paura - commenta Giorgini, facendosi portavoce di un'intera comunità - Siamo disperati: come pro-loco nelle settimane scorse abbiamo organizzato due incontri con l'amministrazione comunale, entrambi rimandati dall'amministrazione stessa a due giorni dall'incontro. Il colloquio con il sindaco Michele de Pascale e l'assessore all'urbanistica Federica Del Conte hanno prodotto un nulla di fatto, solo chiacchiere. Vogliamo avere al nostro fianco un'amministrazione che fin'ora non abbiamo avuto. Per fortuna abbiamo almeno un grande Prefetto, molto umano, che ci è sempre stato vicino e che si è impegnato a "snellire" dagli eccessivi requisiti il bando proposto, anche se invano".

E proprio l'"eccessiva pedanteria" è ciò di cui si lamenta maggiormente la pro-loco. "Se si vuole arrivare davvero a trovare un gestore, il bando dev'essere ulteriormente semplificato - conclude il presidente - Questo non vuol dire affidarlo al primo che capita: ma che bisogno c'è che una persona abbia gestito per almeno cinque anni un'altra struttura turistica all'aperto? Mi sembra eccessivo. Inoltre qualunque potenziale gestore, entrando nel camping per com'è oggi, si spaventerebbe: è stato tutto raso al suolo, vanno rifatte tutte le strutture oltre a tutti gli impianti, stiamo parlando di spese altissime. Serve una soluzione migliore, o il campeggio resterà deserto e lentamente, ma neanche troppo, Lido di Classe scomparirà nel nulla".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Dall'Antica Roma al terzo millennio: il mito eterno dei Lom a Merz

Arredare

Una casa di tendenza con i colori pantone del 2021

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RavennaToday è in caricamento