Cronaca

Camping Bisanzio, Lista per Ravenna: "A rischio l'economia turistica di un intero paese"

Dopo le critiche mosse dal consigliere leghista Jacopo Morrone, anche il consigliere di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi torna a insistere sulla chiusura forzata del Camping Bisanzio di Lido di Classe

ll 28 febbraio scorso l’ufficio territoriale per la biodiversità ha revocato la concessione demaniale al camping Bisanzio di Lido di Classe, che avrebbe avuto la naturale scadenza il 31 dicembre 2017. "L’autorità ambientale ha inteso così risolvere la condizione abusiva di numerose strutture fisse insediate all’interno del campeggio, prendendo atto del mancato ripristino dello stato legittimo dell’area da parte del titolare, nonostante le ingiunzioni rivoltegli ininterrottamente fin dai primi controlli, effettuati, con la partecipazione del Comune di Ravenna, nel 2014  commenta Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna - Di conseguenza, il sindaco ha ordinato la rimozione, entro il 25 giugno prossimo, delle strutture abusive, dalla quale in sostanza restano esclusi solamente il ristorante e i servizi igienici". Dopo le critiche mosse dal consigliere leghista Jacopo Morrone, anche Ancisi torna a insistere sulla chiusura forzata del camping.

"Il venir meno di migliaia di frequenze stagionali del campeggio pone in crisi l’intera economia turistica di Lido di Classe, che su di esse si basa notevolmente - prosegue il consigliere - danneggiando particolarmente gli operatori turistici e commerciali che, assumendo  rischi d’impresa, hanno investito proprie risorse su questa località. In tal senso, la giusta decisione di procedere in maniera coatta avrebbe dovuto suggerire all’amministrazione comunale di informarne le rappresentanze civiche e imprenditoriali del luogo con largo anticipo rispetto alla programmazione della stagione turistica 2017, e non già solo a marzo. Il problema, nonostante la sua importanza sotto i profili ambientale ed economico/sociale/turistico, non è mai stato sottoposto all’attenzione del consiglio comunale, a cui era sconosciuto. Si pone inoltre la necessità che, realizzatasi la condizione fondamentale della rimozione dei manufatti abusivi, si proceda celermente all’aggiudicazione di una nuova concessione dell’area camping in modo da salvare il salvabile della stagione turistica, parzialmente già compromessa, scongiurando il pericolo incombente che l’area sia occupata da malavitosi, sbandati o teppisti".

"Analoga situazione, consistente in strutture di accoglienza turistica abusive - continua Ancisi - è da tempo in atto nell’area attigua dell’ex discoteca Fragole Amare, su cui è in atto presso il Tribunale amministrativo regionale un contenzioso tra il comune di Ravenna e il titolare dell’area. Anche su ciò occorre fare chiarezza, almeno a scopo preventivo di ulteriori eventi negativi per l’economia di Lido di Classe non adeguatamente fronteggiati per tempo. Riscontro dunque l’esigenza di indire un’udienza conoscitiva della commissione consiliare ambiente e qualità della vita, eventualmente congiunta con la commissione turismo, convocandola possibilmente presso la località stessa di Lido di Classe. Allo scopo ho chiesto al capo area Economia e territorio del comune che mi siano forniti gli atti prodotti dall’amministrazione comunale o nella sua disponibilità, insieme a ogni altra documentazione a suo giudizio utile, riguardo ai fatti di cui sopra che interessano il campeggio Bisanzio e l’ex discoteca".

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