Scarpate e argini: al via i lavori lungo il Canale dei Mulini

L'intervento di manutenzione straordinaria prevede il ripristino delle scarpate e dei corpi arginali per la sicurezza idraulica del canale

Prenderanno il via lunedì i lavori di messa in sicurezza idraulica del Canale dei Mulini, ad opera del Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale e del Comune di Lugo. L’intervento di manutenzione straordinaria prevede il ripristino delle scarpate e dei corpi arginali per la sicurezza idraulica del canale. Durante la durata dei lavori in via Canale Inferiore Destra sarà istituito un divieto di circolazione, ad eccezione dei residenti, nel tratto da via De’ Brozzi fino alla sbarra in prossimità del Parco del Loto. È prevista inoltre la realizzazione di un’aiuola spartitraffico in via Giardini, all’intersezione con via Foro Boario, per incanalare le correnti di traffico provenienti da via Foro Boario e via Giardini. In via Giardini sarà istituito il doppio senso di marcia e il divieto di sosta, su ambo i lati, con rimozione forzata. I lavori termineranno il 28 ottobre. 

Sulla questione intervengono i Verdi: "Sembra che stia per giungere al termine la vicenda che riguarda gli interventi lungo il Canale dei Molini, in Via Canale Inferiore Destra, a poca distanza dal Parco del Loto: è stata predisposta la chiusura della strada e sono state posizionate le macchine di movimento terra. La vicenda nacque fra il 4 e il 7 febbraio 2015, con gli eccezionali eventi atmosferici che portarono all'allagamento di molte zone della Regione, fra cui anche Lugo e ingenti danni nei fiumi e nei canali. Anche il tratto del Canale dei Molini interessato riportò una frana, sul lato destro, quello senza alberi. In seguito alla dichiarazione di stato di calamità naturale, furono stanziati fondi, poi assegnati a vari interventi stabiliti in conseguenza del censimento dei danni eseguito degli enti locali e dei Consorzi di Bonifica. Per il ripristino dell'argine in Via Canale Inferiore Destra furono assegnati 5.000 euro".

"Altri 28.000 furono assegnati per il ripristino dell'argine in seguito a smottamenti in Via Canale Superiore Sinistra, a nord di Via Piratello, verso Via Sant'Andrea. Il Consorzio di Bonifica, però, elaborò un progetto che prevedeva di impiegare entrambi gli stanziamenti, più altri 20.000 € dallo stesso finanziati, per un grosso intervento nel tratto di canale a fianco del Parco del Loto, intervenendo non solo sull'argine destro, danneggiato da una frana, ma anche sul sinistro, intatto, col conseguente taglio di 20 alberature - continuano i Verdi -. I residenti protestarono e ci contattarono e ne seguì una polemica. Segnalammo più volte l'anomalia, per usare un eufemismo, nell'uso dei fondi, minacciando anche un esposto alla Procura della Repubblica e una segnalazione alla Corte dei Conti. L'intervento, previsto nell'estate 2015, fu più volte rinviato e il Consorzio dichiarò di volerlo fare ugualmente, anche finanziandolo interamente. Nel frattempo i 28.000 euro sono stati correttamente utilizzati per ripristinare gli smottamenti nell'area a nord di Lugo, dove erano stati assegnati".

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"Ora resta un ultimo nodo da sciogliere. Quella parte del Canale dei Molini è un'Area di Riequilibrio Ecologico, una tipologia di area protetta istituita con la Legge Regionale 6/2005. Si tratta di aree naturali o rinaturalizzate che si trovano in ambienti caratterizzati da forti attività antropiche, per cui la protezione non è spinta come in una Riserva o in un Parco. Comunque, come si legge nelle Linee Guida per la gestione, approvate con la DGR 724/2011, è vietata “l'asportazione della flora spontanea”. In particolare, nella Delibera del Consiglio Provinciale 36 del 29/03/2011, allegato C, riferita proprio a questa Area, si legge che fra gli obiettivi vi è il “miglioramento e ulteriore rinaturalizzazione dei boschi e delle siepi perimetrali” e fra le azioni il “mantenimento della vegetazione di ripa” - proseguono -. È vero che la maggior parte degli alberi di cui è previsto l'abbattimento sono robinie, alberi non autoctoni e che quindi non rientrano nella flora spontanea dei nostri territori, tuttavia è anche vero che le robinie sono qui presenti da moltissimi decenni e che ci troviamo in un'area completamente inserita in un contesto urbano ove le specie non autoctone sono praticamente in tutti i giardini delle abitazioni limitrofe e confinanti. Il Consorzio di Bonifica non ha mai presentato un parere specifico della Provincia di Ravenna, ma ha solamente citato delle indicazioni della Provincia in merito a un intervento in un altro tratto del Canale che prevedeva l'eradicazione di specie esotiche. Ci chiediamo se la Provincia di Ravenna abbiamo mai espresso un parere in merito a questo intervento".

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