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Paziente morto in ospedale: l'ex infermiera Daniela Poggiali va in carcere

La donna è stata raggiunta da un'ordinanza di custodia cautelare per "pericolo di reiterazione del reato"

Si aprono le porte del carcere di Forlì per Daniela Poggiali, l'ex infermiera dell'Ausl Romagna accusata dell'omicidio pluriaggravato di Massimo Montanari, suo paziente morto per arresto cardiaco la notte del 14 marzo 2014 poche ore prima di essere dimesso dall'ospedale di Lugo e condannata a trent'anni di reclusione. La donna è stata raggiunta da un'ordinanza di custodia cautelare per "pericolo di reiterazione del reato" firmata dal procuratore capo Alessandro Mancini e dal pubblico ministero Angela Scorza

L'indagine si era inserita nel solco di quella sul decesso di Rosa Calderoni, paziente 78enne morta l'8 aprile 2014 sempre a Lugo quando era di turno Poggiali. Morte per la quale è atteso un nuovo processo d'appello dopo il ricorso presentato dalla Procura di Bologna, che aveva chiesto di annullare la sentenza d'Appello bis con cui l'ex infermiera era stata assolta.

Secondo il Pm, Montanari era stato datore di lavoro dell'allora compagno dell'ex infermiera che il 3 giugno 2009, nel consegnare un certificato relativo a una pratica infortunistica dell'ex convivente, secondo la segretaria avrebbe pronunciato una minaccia che proverebbe la premeditazione del delitto: "State attenti te e Montanari di non capitarmi tra le mani".

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