menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Carceri, Morrone: "Perchè la Regione ha tagliato le cure psichiatriche ai detenuti?"

E' quanto chiede il segretario alla giustizia a pochi giorni dalla visita alla casa circondariale di Ravenna, ritornando su alcune criticità emerse dal confronto con gli addetti ai lavori

Sottosegretario alla giustizia Morrone: "La Regione Emilia-Romagna chiarisca i motivi dei tagli alle cure psichiatriche ai detenuti non residenti". E' quanto chiede il segretario alla giustizia Jacopo Morrone, a pochi giorni dalla visita alla casa circondariale di Ravenna, ritornando su alcune criticità emerse dal confronto con gli addetti ai lavori.

"L’auspicio è che l’assessore alle Politiche per la salute della Giunta Bonaccini, Sergio Venturi, chiarisca i motivi per cui sia stato deciso, sembra unilateralmente e senza alcuna concertazione interistituzionale, un taglio lineare delle risorse e delle strutture dedicate al ricovero e all’assistenza psichiatrica dei detenuti non residenti affetti da questi problemi, dando un preavviso brevissimo rispetto alla scadenza del provvedimento previsto per il 31 ottobre prossimo. La Regione avrebbe quindi deciso di ridurre le risorse destinate ai detenuti che sono ricoverati nelle articolazioni di tutela della salute mentale annesse alla casa circondariale di Reggio Emilia, con una drastica riduzione dei posti da 50 a 25, che sarebbero destinati ai soli detenuti residenti in regione. Per i restanti detenuti già ricoverati, la Giunta prevede un trasferimento nelle regioni di provenienza anche se prive di strutture adeguate. Una decisione, questa, che non solo contravverrebbe al principio costituzionale del diritto alla salute, ma anche al fatto che questi ricoveri sono effettuati per disposizione dell’autorità giudiziaria. Vorremmo quindi capire cosa succederà dal primo di novembre, visto che, di fatto, si dovrebbero interrompere i percorsi di cura già in atto dei detenuti non residenti. Attiverò quindi i miei uffici perché interpellino la Regione in modo da avere risposte certe e esaustive su questo tema che potrebbe avere ripercussioni gravi sull’organizzazione carceraria regionale".

La replica dell'assessore Venturi

"La cosa è molto semplice, e il sottosegretario Morrone dovrebbe saperlo bene: la legge prevede che le persone detenute con disturbi mentali debbano essere prese in carico dalle strutture preposte nelle regioni di residenza. Per solidarietà istituzionale, abbiamo accettato per alcuni anni di farci carico anche di chi non risiedeva in Emilia-Romagna. Ora pensiamo che sia giunto il momento che la legge venga rispettata, tutto qua". Così replica l’assessore alla Salute della Regione Emilia-Romagna, Sergio Venturi, alle accuse lanciate dal sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone. "La Regione Emilia-Romagna – che finora ha garantito un’offerta di 50 posti a fronte di soli 17 ricoverati residenti in Emilia-Romagna – secondo Morrone starebbe creando problemi al sistema giustizia - prosegue Venturi - Non che ci aspettassimo ringraziamenti da parte del Governo per esserci fatti carico di un problema di altri per anni, ma l’uscita del sottosegretario è un po' fuori luogo. Tra l’altro, lo scorso mese di agosto abbiamo scritto al Ministero per informarli che, semplicemente, abbiamo deciso di applicare la norma nella sua interezza. Detto che siamo come sempre pronti a collaborare, mi chiedo: dov’è l’errore?".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Dall'Antica Roma al terzo millennio: il mito eterno dei Lom a Merz

Arredare

Una casa di tendenza con i colori pantone del 2021

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RavennaToday è in caricamento