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Cronaca

Si presentava come semplice profugo, ma era uno "scafista": arrestato venticinquenne

Il ragazzo, nel corso degli anni, ha rilasciato agli agenti una quindicina di nomi, età e nazionalità false diverse

Durante un controllo di pattuglia in piazza Duomo, nella giornata di domenica i poliziotti hanno identificato e tratto in arresto un cittadino, presumibilmente un venticinquenne di nazionalità senegalese - l'uomo nel corso degli anni ha rilasciato agli agenti una quindicina di nomi, età e nazionalità false diverse. Gli uomini in servizio, insospettiti dall'atteggiamento ambiguo del ragazzo, lo hanno accompagnato in Questura dove sono stati fatti i controlli antropometrici. Dagli esami è emerso che il malvivente, a inizio anno, era stato arrestato per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed era stato riconosciuto come uno "scafista".

L'uomo è stato tratto in arresto ai sensi dell'articolo 495 per il reato di falsa attestazione a un pubblico ufficiale sull’identità personale. Il processo per direttissima si svolgerà lunedì pomeriggio. Il ragazzo non ha una fissa dimora in Italia e negli ultimi tempi era solito stanziare in una struttura caritatevole, fingendosi un "semplice rifugiato". Entrato in Italia dallo specchio d’acqua antistante la Libia tramite un natante di soccorso di un’organizzazione non governativa, il giovane ha richiesto lo status di rifugiato che, nel mese di aprile, la Commissione per il riconoscimento della protezione internazionale di Bologna gli ha negato.

Sul punto precisa la Caritas diocesana: "Non abbiamo dato ospitalità ad alcun cittadino senegalese di 25 anni negli ultimi giorni, anche perché tra i servizi del centro d’ascolto di piazza Duomo non c’è l’accoglienza né l’ospitalità dei profughi. C’è, invece, l’ascolto, la consegna di pacchi viveri, la consulenza ma la Caritas diocesana non è coinvolta in alcun progetto di accoglienza dei profughi né dei richiedenti asilo. Caritas Ravenna - spiega il delegato diocesano per la Carità don Alain Gonzalez Valdès - conferma la volontà di continuare ad accogliere chiunque sia nel bisogno, assicurando assistenza, ascolto e aiuto materiale, in collaborazione con le autorità competenti, come ha fatto fino ad oggi".

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