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Una foto pubblicata dal medico sul proprio profilo Facebook

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Il Coronavirus si porta via un medico: "Una splendida persona sempre disponibile"

Il ricordo del collega: "Carlo era un medico di grande bravura ed esperienza, una persona dalle capacità professionali uniche, estremamente estroversa"

Il Coronavirus si è portato via Carlo Amodio, medico radiologo marchigiano che domenica si è spento all'ospedale di Pesaro. Amodio avrebbe compiuto 72 anni a giugno, si era laureato a Bologna, era stato primario a Fano ed era molto conosciuto nelle Marche, ma dal 2014 e fino al 31 dicembre scorso aveva lavorato anche come consulente nell'ospedale privato Maria Cecilia Hospital di Cotignola.

Il medico era originario di Fano, dove viveva ancora con la famiglia. Molto commovente il ricordo del sindaco della città marchigiana, Massimo Seri: "Oggi è una domenica ancor piu triste - ha scritto il primo cittadino sul suo profilo Facebook - Il dottor Carlo Amodio ci ha lasciato. Con lui Fano perde una splendida persona, ancor prima di uno stimato medico. Sempre disponibile ed affidabile, ha aiutato tante persone. Tutta la mia vicinanza alla moglie e ai figli e a lui un abbraccio fraterno. Ciao Carlo!".

A ricordarlo è anche un collega dell'ospedale di Cotignola, il dottor Lucio Baffoni: "Carlo era un medico di grande bravura ed esperienza, una persona dalle capacità professionali uniche, estremamente estroversa, disponibile sempre a tutto. Ci ha lasciato un grosso senso di mancanza. Abbiamo vissuto con lui una lunga agonia: per 20 giorni Carlo è stato ricoverato in terapia intensiva, da subito ha presentato un quadro grave nonostante non avesse patologie pregresse e fosse una persona molto dinamica. Prima è stato intubato, poi gli è stata fatta una tracheotomia, ma è stato tutto inutile".

Il collega pensa che Amodio possa aver contratto il Coronavirus nel pesarese, zona molto colpita dal Covid-19: "Qui al Maria Cecilia fin dall'inizio abbiamo sempre usato tutti i presidi in maniera molto pedissequa, quindi escludo che possa essersi infettato qui. Carlo aveva diversi ambulatori nel pesarese e riceveva tanti pazienti, probabilmente si è infettato lì".

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