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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Caro bollette e Covid mettono in ginocchio la piscina: tariffe più alte per i nuotatori

L'assessore però precisa: "L’adeguamento delle tariffe, che è rimasto inalterato per nove anni fino al 2020 quando sono state ridotte del 40% causa Covid, allinea la nostra piscina ad altri impianti della provincia restando comunque tra quelle più economiche"

Dopo la maxi bolletta da 64mila euro sono stati approvati dalla Giunta i provvedimenti, condivisi con le società natatorie, per consentire l’equilibrio di bilancio della gestione della piscina comunale di Ravenna e, in questo modo, garantire il regolare funzionamento dell’impianto. In precedenti incontri tra l’assessore allo Sport, Giacomo Costantini, e gli enti sportivi era stata evidenziata la difficile situazione economica per l’effetto combinato della perdurante pandemia da Covid, che sta provocando ancora una riduzione del numero delle presenze e conseguentemente minori ricavi, e del cosiddetto “caro bollette” dovuto al considerevole aumento dei costi energetici, la cui eccezionalità ha determinato interventi del Governo stesso tesi a contenere, seppur parzialmente, l’impennata degli aumenti: l'energia elettrica ha subito un aumento del 239% da gennaio 2021 a dicembre 2021 e il gas un aumento del 250%.

Così l’Amministrazione comunale ha provveduto ad attuare azioni diversificate: un ristoro economico, fino ad un importo massimo di 50mila euro, a parziale rimborso della maggiore spesa 2021 per il gas; possibilità per il concessionario di modificare temporaneamente gli orari di apertura dell’impianto natatorio fino al 31 maggio 2022 con chiusura domenica pomeriggio e lunedì mattina, salvaguardando le manifestazioni agonistiche; adeguamento delle tariffe applicate all’utenza singola per il nuoto libero, in vigore da lunedì 7 marzo; rideterminazione delle tariffe applicate alle associazioni, ritornando ai costi per corsia pre-pandemia.

“Non è certo a cuor leggero che abbiamo preso queste decisioni in un momento così difficile – afferma l’assessore allo Sport, Giacomo Costantini – e per questo ringrazio le società natatorie, che ho incontrato pochi giorni fa, con le quali ho condiviso le azioni indispensabili per poter mantenere in equilibrio i conti e scongiurare chiusure. L’impegno e il sacrificio è comune, con l’obiettivo di continuare a rendere un importante servizio all’utenza. L’adeguamento delle tariffe, che ricordo è rimasto inalterato per nove anni fino al 2020 quando sono state ridotte del 40% causa Covid, allinea la nostra piscina ad altri impianti della provincia restando comunque tra quelle più economiche”.

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