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Casa Caldesi in vendita: all'asta lo storico palazzo nel cuore della città

Nella seconda metà del novecento il complesso fu anche destinato a residenze, botteghe artigianali e negozi, fino agli anni ‘70, anni a partire dai quali il complesso venne abbandonato

Casa Caldesi, lo storico palazzo ubicato nel centro cittadino di Faenza tradizionalmente attribuito alla nobile famiglia Manfredi, è di nuovo riaperto a potenziali acquirenti dopo l'ultimo tentativo di vendita andato a vuoto nel 2017. Il Comune di Faenza mette in vendita l'immobile ubicato in angolo tra via Manfredi 28 e via Comandini 2.

L’asta pubblica si terrà il 16 maggio, alle 14.00, nella sala Gialla della residenza comunale. L’immobile è posto in vendita nella situazione di diritto e di fatto in cui si trova ed è oggetto di tutela ai sensi del decreto legislativo n. 42 del 2004. Il prezzo base d’asta è fissato in 750.000 euro e saranno ammesse solo offerte in aumento. Per partecipare all’asta è richiesto un deposito cauzionale pari al 10% del prezzo d’asta (75.000 euro). Per informazioni sulle caratteristiche dell’immobile, sulle modalità di partecipazione ed esperimento dell’asta, riferimenti per richiesta chiarimenti e sopralluoghi, consultare l’avviso pubblico pubblicato sul sito dell’Unione della Romagna Faentina e sul sito del comune di Faenza.

Il palazzo risale al XIII secolo ed è ubicato nel centro storico della città. Si erge su tre piani fuori terra ed un interrato, dove sono site le cantine; presentando all'interno una corte di proprietà circondata da un ampio portico. Dopo la sua realizzazione è stato oggetto di ampliamenti ed interventi in epoche successive, in particolar modo da parte della famiglia dei Caldesi. A tale epoca si devono le ristrutturazioni e gli ampliamenti principali, come le ampie sale al piano nobile, caratterizzate da volte e pareti decorate dai pregevoli affreschi di Felice Giani. Nella seconda metà del novecento il complesso fu anche destinato a residenze, botteghe artigianali e negozi, fino agli anni ‘70, anni a partire dai quali il complesso venne abbandonato. Ad oggi l’edificio risulta inagibile e necessita dunque di interventi importanti, anche strutturali. Le categorie di intervento previste sono quelle del restauro scientifico e restauro e risanamento conservativo di tipo A.

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