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A sinistra, la città di Ravenna con il suo gazometro nel disegno del Savini del 1903; a destra, l’edificio ex forni con ciminiera oggi

A sinistra, la città di Ravenna con il suo gazometro nel disegno del Savini del 1903; a destra, l’edificio ex forni con ciminiera oggi

Case e supermercato all'ex Amga, Ravenna in Comune: "Niente di nuovo. Non è un intervento sostenibile"

"Case e supermercati, in un territorio comunale in cui abbonda il residenziale inoccupato e continuano ad aumentare le superfici destinate a grande distribuzione organizzata"

Via libera dal consiglio comunale al piano di recupero del comparto ex Amga di Ravenna, tra via Venezia e via di Roma e tra la Rocca Brancaleone e Porta Serrata. Nell'area degradata sorgerà infatti una struttura di vendita alimentare e sarà riqualificato il percorso che segue le mura storiche della città.

Ma il progetto non piace a tutti: è il caso di Ravenna in Comune. "1.400 metri quadrati di vendita e 400 a magazzino, con parcheggi a piano terra, e un edificio ad uso residenziale di 1.400 metri di superficie e una ulteriore impermeabilizzazione del terreno con destinazione a “piazza pubblica”. Questa, secondo l’amministrazione de Pascale, dovrebbe essere la riqualificazione di un’area storica: la vecchia sede della municipalizzata per la distribuzione dell’acqua e del gas - puntano il dito dalla lista di opposizione - È a nord-est del centro storico, in prossimità della Rocca Brancaleone e di Porta Serrata, a cavallo della cinta muraria. Il primo gazometro fu realizzato lì subito dopo l’annessione al regno d’Italia. Dopo essere stata dismessa e venduta 15 anni fa ed essere da allora rimasta in abbandono, ci si poteva impegnare a trovare qualcosa di meglio. Niente di nuovo, invece: case e supermercati, in un territorio comunale in cui abbonda il residenziale inoccupato e continuano ad aumentare le superfici destinate a grande distribuzione organizzata. Non basta certo il fatto che non venga abbattuto (e ci mancherebbe altro) il fabbricato ex forni con la ciminiera e che si lasci un po’ di spazio al verde per farne “un intervento sostenibile”, per utilizzare le parole dell’assessora Del Conte. Per tutto questo Ravenna in Comune (assieme ai consiglieri del Gruppo misto) si è opposta all’ennesima delibera dello stesso tipo presentata in consiglio comunale".

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