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Domenica, 29 Maggio 2022
Cronaca

Case stampate in 3D, scuola nel giardino e agricoltura smart: premiati gli 'innovatori responsabili'

Sono alcuni dei 28 vincitori della settima edizione del ‘Premio Innovatori Responsabili’, iniziativa promossa dalla Regione che quest’anno ha registrato 94 candidature

Dalla formazione continua in chiave 4.0 ai ‘Magazzini rigenerativi’ fino alla sfida degli innovativi moduli abitativi circolari realizzati con le stampanti 3D. Sono alcuni dei 28 vincitori della settima edizione del ‘Premio Innovatori Responsabili’, iniziativa promossa dalla Regione che quest’anno ha registrato 94 candidature tra cui grandi imprese con migliaia di dipendenti, marchi famosi e piccole realtà familiari, professionisti e scuole superiori. Progetti per un ventaglio di tematiche che nell’edizione 2021 sono state ricondotte ai quattro pilastri del “Patto per il Lavoro e per il Clima”, la strategia di sviluppo regionale condivisa con tutte le parti sociali: lavoro, imprese, opportunità; diritti e doveri; conoscenza e saperi; transizione ecologica.

La cerimonia di premiazione si è svolta lunedì a Bologna nella sede della Regione, alla presenza dei vincitori e trasmessa in diretta streaming sui canali regionali Facebook e YouTube, preceduta dall’intervento del professor Angelo Paletta, direttore del dipartimento di Scienze aziendali e prorettore dell’Università di Bologna, alla presenza dell’assessore regionale allo Sviluppo economico e Green economy, Lavoro e formazione, Vincenzo Colla, della vice-presidente della Commissione Pari opportunità Marilena Pillati, del direttore generale Economia della conoscenza, del lavoro e dell’impresa, Morena Diazzi.

Riconoscimenti a tante realtà di tutta l’Emilia-Romagna compresi piccoli comuni come Sant’Ilario D’Enza, Pianello Val Tidone, Massa Lombarda e Saludecio. Come per le edizioni precedenti, il premio ha incluso il riconoscimento speciale Ged – Gender equality & diversity, che l’Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna riserva ai progetti che si distinguono per un impatto positivo sui temi della parità di genere, assegnato dalla Commissione per la parità e i diritti delle persone a cinque progetti. Anche quest’anno la Regione darà ampia visibilità ai progetti segnalati, attraverso i video promozionali presentati durante la premiazione e con una campagna comunicativa che proseguirà nei prossimi mesi, oltre che pubblicando le esperienze raccolte nel volume ‘Innovatori responsabili 2021

“Questo premio è la testimonianza concreta delle innovazioni che stanno prendendo vita spontaneamente, a dimostrazione della grande capacità del nostro sistema economico e formativo di rispondere alla sfida lanciata dall’Onu con l’Agenda 2030, che questa Giunta ha assunto come riferimento per la sua azione di governo - ha dichiarato l’assessore regionale Colla - Preservare l’ambiente creando lavoro di qualità è la sintesi che abbiamo condiviso con il Patto per il Lavoro e il Clima, esempio di partecipazione e democrazia. I progetti presentati in questa edizione interpretano concretamente questa sfida mostrando al mondo che in Emilia-Romagna si lavora assieme per costruire un futuro fondato su conoscenza e saperi, diritti e doveri, lavoro, imprese, opportunità, superamento delle disuguaglianze e tutela ambientale”.

Le imprese ravennati premiate

Nella categoria 'obiettivo diritti e doveri' menzione speciale alla Cooperativa San Vitale di Ravenna per 'La scuola nel giardino', progetto di outdoor education per i bambini). Nella categoria 'obiettivo conoscenza e saperi', Image line-Faenza si aggiudica il premio per le Pmi con il progetto 'AgroinnovationEDU'. formazione di docenti e studenti degli istituti agrari per l’utilizzo di tecnologie digitali in agricoltura.

Nella categoria 'obiettivo transizione ecologica', la Wasp di Massa Lombarda vince l'obiettivo con il progetto 'La sfida di Tecla', innovativo modello circolare di abitazione che utilizza la tecnologia 3D. Il premio 'Gender & equality' se lo aggiudica la Coop. Sociale Librazione di Ravenna per il progetto 'Stem Route', percorso per il superamento degli stereotipi di genere nelle materie Stem.

"È il riconoscimento di un percorso di ricerca e innovazione condotto da entrambe le cooperative che valorizza il lavoro svolto dalle presidenti Romina Maresi di San Vitale e Laura Gambi di Librazione - dichiara il presidente di Legacoop Romagna, Mario Mazzotti - La forma cooperativa si conferma come un modello di fare impresa che favorisce i processi di innovazione sociale e di coesione comunitaria".

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