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Coronavirus, i casi accertati sono 287: 18 casi collegati al "focolaio" della palestra

Sabato se ne sono aggiunti 74 in più, 55 dei quali individuati attivamente dal Dipartimento di sanità Pubblica nel corso delle indagini epidemiologiche sui casi riscontrati nei giorni scorsi

Salgano a 287 i casi di coronavirus accertati nella provincia di Ravenna. Sabato se ne sono aggiunti 74 in più, 55 dei quali individuati attivamente dal Dipartimento di sanità Pubblica nel corso delle indagini epidemiologiche sui casi riscontrati nei giorni scorsi. "In massima parte si tratta di contatti stretti già in isolamento e sorveglianza che hanno presentato sintomi nei 14 giorni di sorveglianza attiva - viene comunicato nell'informativa -. Tra questi 18 casi sono collegati al noto focolaio che ha visto coinvolta una palestra ravennate o direttamente (per aver frequentato la palestra) o indirettamente (attraverso contatti familiari). Si tratta pertanto di un aumento in parte atteso".

Le 55 persone sono in isolamento nel loro domicilio in quanto non necessitano di cure ospedaliere. Dei 20 casi ricoverati in ospedale nessuno, al momento, ha avuto necessità di ricovero in Terapia intesiva. Per quanto riguarda, il sesso, le 75 nuove positività fanno riferimento a 33 uomini e 41 donne. Questi gli ultimi aggiornamenti: 14 residenti al di fuori della provincia di ravenna, 129 nel comune di Ravenna, 37 nel comune di Faenza, 27 nel comune di Cervia (un 79enne ed un 39enne residenti in città, con entrambi che hanno avuto contatti con un caso già noto alla stessa Ausl), 23 nel comune di Lugo, 7 nel comune di Russi, 8 nel Comune di Alfonsine, 6 nel Comune di Bagnacavallo, 10 nel comune di Castel Bolognese, 6 nel comune di Conselice, 4 a Massa Lombarda, 2 a Sant’agata Santerno, 8 nel Comune di Cotignola, 2 nel comune di Riolo Terme, uno a Solarolo, Brisighella, Fusignano e Casola Valsenio.

"Sono consapevole che i dati sono molto pesanti, ma purtroppo ce li aspettavamo - afferma il presidente della Provincia e sindaco di Ravenna, Michele De Pascale -. Per i due terzi si tratta di casi collegati a situazioni individuate già nei giorni scorsi e che il Dipartimento di Igiene Pubblica aveva identificato come probabili positività e che quindi osservavano già l'isolamento. Per gli altri sono in corso le indagini epidemiologiche per verificare l’origine del contagio.
Nei prossimi giorni i casi aumenteranno ancora e non possiamo sapere quando arriverà il picco. I contagi sviluppati fino all'11 marzo, data in cui sono scattate le restrizioni più pesanti, ovviamente hanno sviluppato altri contagi, soprattutto nella propria rete familiare. Alcuni "cluster" prestenti nel nostro territorio, oggi non si potrebbero più verificare perché le attività in cui si sono determinati i primi contagi, oggi sono chiuse o proibite. La speranza che dobbiamo tutti coltivare e l'impegno che dobbiamo tutti avere è che dalla prossima settimana si possa iniziare ad apprezzare l’efficacia delle misure più rigide di contenimento che sono state messe in campo e che vi chiedo dunque di continuare a rispettare con il maggior rigore possibile".

Sui due nuovi casi di positività al Covid-19 che portano a 27 i contagi accertati a Cervia il sindaco Massimo Medri precisa: "Si tratta di due uomini, il primo un 79enne residente a Cervia, il secondo un 39enne sempre residente in città, entrambi hanno avuto contatti con un caso già noto alla stessa Ausl. Ci teniamo anche oggi a ribadire quanto sia indispensabile seguire scrupolosamente le norme Ministeriali e le Ordinanze Regionali e Comunali. Ce la faremo tutti insieme, ma ognuno deve fare la sua parte”.

"Ha 27 anni la persona più giovane, 84 anni la più anziana - commenta il sindaco Giovanni Malpezzi circa i casi di Faenza -. Cinque di loro sono ricoverati a Ravenna, non in terapia intensiva. Gli altri 4 sono stati posti in quarantena domiciliare con isolamento, non necessitando di cure ospedaliere.
Preoccupa il fatto che ben tre dei nove contagiati siano operatori sanitari, a riprova della rischiosità del loro servizio, un servizio che svolgono in prima linea, con grande senso di responsabilità e abnegazione. A loro vada tutto il nostro sostegno e gratitudine. L'andamento dei contagi impone a tutti di alzare la guardia. Rispettare scrupolosamente le prescrizioni date. Evitare di uscire di casa, se non per stretta necessità. Solo con l'aiuto di tutti, insieme, ce la possiamo fare".

Il dato regionale

In Emilia-Romagna sono complessivamente 6.705 i casi di positività al Coronavirus, 737 in più rispetto all’aggiornamento di venerdì. Sono 24.620 i campioni refertati, 3.867 test in più effettuati rispetto a venerdì. Si tratta di dati accertati alle ore 12, sulla base delle richieste istituzionali. Complessivamente, sono 2.863 le persone in isolamento a casa perché con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o prive di sintomi (372 in più rispetto a venerdì); quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 265, 2 in meno rispetto a ieri.

E salgono a 329 (90 in più rispetto alle 239) le guarigioni, 305 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 24 dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi. Purtroppo, però, crescono anche i decessi, passati da 640 a 715: 75, quindi, quelli nuovi, di cui 19 donne e 56 uomini. Per la maggior parte delle persone decedute sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse, anche plurime. I nuovi decessi riguardano 24 residenti nella provincia di Piacenza, 15 in quella di Parma, 11 in quella di Reggio Emilia, 8 in quella di Modena, 8 in quella di Bologna (di cui 1 del territorio imolese), 6 a Rimini, 1 a Forlì, 1 a Ferrara, 1 fuori regione.

In dettaglio, questi sul territorio i casi di positività, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 1.693 (118 in più rispetto a venerdì), Parma 1.014 (35 in più), Reggio Emilia 977 (204 in più), Modena 906 (139 in più), Rimini 826 (69 in più), Bologna 610 (di cui 163 a Imola e 447 a Bologna), complessivamente 58 in più (di cui 19 a Imola e 39 a Bologna), Ravenna 287 (74 in più), Forlì-Cesena 269 (di cui 126 a Forlì, 8 in più rispetto a venerdì, e 143 a Cesena, 11 in più rispetto a venerdì), Ferrara 123 (21 in più rispetto a venerdì).

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