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Caso bookshop: dopo l'incontro con il Ministero ancora nessuna certezza per i dipendenti

Il sindaco De Pascale: "Ribadiamo il nostro rammarico per i disservizi che hanno determinato disagi a cittadini e turisti e ci auguriamo che l'atteso parere dell'Avvocatura dello Stato giunga al più presto, consentendo di superare qualsiasi problematica"

A seguito di ripetute sollecitazioni rivolte alla direzione del Polo museale regionale e a fronte dei disagi intervenuti nei siti monumentali e nei bookshop a gestione statale, il sindaco Michele de Pascale e l’assessore alla cultura Elsa Signorino giovedì pomeriggio si sono recati a Roma per una riunione a cui hanno partecipato, tra gli altri, Manuel Guido e Marcello Tagliente, della direzione generale musei, per il Mibact. Alla riunione è stato convocato Mario Scalini, direttore del Polo museale regionale, per riferire sullo stato della situazione e sui provvedimenti che si intendono assumere per garantire la continuità dei servizi.

"Al presente le attività museali, didattiche e di accoglienza al pubblico si stanno svolgendo senza alcuna riduzione, grazie alla efficace risposta all’attuale contingenza assicurata dal personale ministeriale, che ha dato prova spiccata consapevolezza e senso di responsabilità - spiegano dal Mibact - Nella situazione descritta il Polo museale si sta impegnando comunque per il ripristino, nel più breve tempo possibile, della piena funzionalità di tutti i servizi. A tal fine la Direzione generale Musei, il Polo museale regionale e il Comune di Ravenna, in piena unità di intenti, hanno preso atto della disponibilità espressa dalla Fondazione RavennAntica ad anticipare, anche in via transitoria, l'attuazione dell'accordo di valorizzazione sottoscritto recentemente dal ministro Franceschini e dal sindaco De Pascale. La Direzione generale Musei ha quindi dato mandato al Polo museale regionale affinché quest’ultimo interpelli la competente Avvocatura distrettuale dello Stato per ricevere un parere su quanto prospettato. Si auspica che tale parere consenta nel più breve tempo possibile il ripristino della piena operatività e qualità dei servizi al pubblico operanti presso gli insigni luoghi della cultura statali del patrimonio ravennate".

"Considerato l’altissimo valore dei monumenti ravennati, la completa funzionalità dei siti statali di interesse artistico culturale e la loro piena accessibilità è elemento strategico dell’offerta culturale e turistica di Ravenna, della regione e dell’intero paese - commentano in risposta il sindaco e l'assessore Signorino - Nell’incontro di mercoledì Direzione generale musei e Polo museale regionale hanno apprezzato la non scontata disponibilità espressa dal Comune di Ravenna e dalla Fondazione RavennAntica ad anticipare, anche in via transitoria, l’attuazione dell’accordo di valorizzazione sottoscritto con il ministro Franceschini, che prevede la presa in gestione dei servizi aggiuntivi da parte della stessa Fondazione. Pur non essendone responsabili, ribadiamo il nostro rammarico per i disservizi che hanno determinato disagi a cittadini e turisti. Ci auguriamo che l’atteso parere dell’Avvocatura dello Stato giunga al più presto possibile consentendo di superare qualsiasi problematica". 

Anche Confindustria si è espressa in merito: "Alla luce dell'esito dell'incontro tra l'amministrazione comunale di Ravenna e il Mibact sulla gestione dei servizi ai monumenti statali, Confindustria Romagna auspica che l'Avvocatura dello Stato, che deve pronunciarsi sul passaggio della gestione di questi compiti a RavennAntica, renda note quanto prima le sue decisioni. Ciò per evitare che i disservizi in corso dai primi giorni di giugno si protraggano ancora a lungo, con un danno di immagine che una città con otto monumenti tutelati dall'Unesco non può permettersi.  Gli imprenditori investono continuamente nelle proprie attività, perché siano in linea con un turismo sempre più moderno ed esigente. Non è ulteriormente sostenibile che disservizi come quelli in corso rischino di pregiudicare tutti gli sforzi compiuti".

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