Cronaca

Caso Ginecologia, nuove preoccupazioni: "Disfunzionalità organizzativa dell'Ausl"

"Ci appelliamo al sindaco di Ravenna affinchè sappia rappresentare con vigore nella sua veste ulteriore di presidente della Conferenza Sanitaria anche i disagi delle donne"

La Casa delle Donne di Ravenna, dopo l'informativa dell'Ausl Romagna comunicata dal sindaco Michele De Pascale in Consiglio comunale sulla temporaneità del ridimensionamento medico e operativo del reparto Ostetricia e Ginecologia di Ravenna, manifesta "ulteriori preoccupazioni sui disagi di salute procurati alle donne gravide e non gravide da quelle che ormai appaiono come questioni strutturali del reparto".

"Lo spostamento delle donne gravide su altri presidi ospedalieri della Romagna per svolgere screening elettivi di diagnosi prenatale (ecografie morfologiche), ma anche per esami con metodiche di prima istanza (bitest, tritest), segnalano non solo la carenza ormai nota di personale medico, ma anche disfunzionalità organizzativa che una sana direzione sanitaria dovrebbe prevedere con lungimiranza - affermano dall'associazione -. Ci appelliamo al sindaco di Ravenna affinchè sappia rappresentare con vigore nella sua veste ulteriore di presidente della Conferenza Sanitaria anche i disagi delle donne spesso sottovalutati rispetto alle esigenze generali della Sanità pubblica".

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