"Causa del decesso: lasciata sola", a Cervia la campagna contro il femminicidio

Secondo appuntamento a Cervia della campagna di sensibilizzazione "Causa del decesso: Lasciata sola"

Secondo appuntamento a Cervia, sabato (dalle 20.00 alle 24 in viale Roma 5 vicino alla centralissima piazza Garibaldi), della campagna di sensibilizzazione “Causa del decesso: Lasciata sola” , un’importante iniziativa contro il femminicidio e la violenza sulle donne promossa dal Patronato Enas in collaborazione con il sindacato Ugl e patrocinata dalla Camera dei Deputati.

Il primo incontro si è svolto sabato 30 luglio in viale Dante a Riccione ed ha avuto un fortissimo riscontro di pubblico con decine e decine di persone e di turisti che si sono avvicinati chiedendo informazioni.

 Emanuela del Piccolo, segretario provinciale dell’Ugl di Forlì-Cesena e Rimini, informa che al gazebo Enas saranno fornite informazioni importanti per le donne ed ai cittadini  che si avvicineranno a questo scottante problema sarà fatto dono della pubblicazione “Causa del decesso: Lasciata sola” nella quale sono inserite e spiegate tutte le normative , le tutele ed i diritti di legge riguardanti il mondo femminile.

A cominciare dal “Congedo per le donne vittime di violenza di genere” (introdotto con DL 80/2015 ed erogato dall’Inps), affinché le donne conoscano e facciano valere i propri diritti, fino a toccare argomenti fondamentali come: il lavoro, in tutte le sue sfaccettature (maternità, congedo, assegni di natalità, bonus bebe’, voucher,   NASpI  , indennità di disoccupazione  e disabilità) e le pensioni .

Il progetto avrà eco anche sui social con l’hashtag #maipiusola e troverà spazio in altre cento piazze italiane con lo scopo di informare e fare prevenzione su un argomento così delicato e sempre più drammatico.

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Basti pensare che da gennaio 2016 ad oggi le vittime sono oltre 60, altre due donne uccise nelle ultime 48 ore, mentre facendo riferimento ai dati del 2015 si registrano più di 3mila casi di violenza sessuale e ben più di 6mila gli episodi di percosse. Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia il 16 per cento delle donne è stata vittima di episodi di stalking e circa il doppio ha subìto violenza fisica o sessuale, l’88 per cento ha deciso di non denunciare, mentre in media sono 130 all’anno le donne uccise.

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