Cava di Monte Tondo, enti locali al lavoro per tutelare il paesaggio della Vena del gesso

Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ravenna, Comuni di Casola Valsenio e Riolo Terme hanno intrapreso un percorso che consentirà di arrivare, nei termini di legge, alla definizione di uno strumento di pianificazione condiviso

Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ravenna, Comuni di Casola Valsenio e Riolo Terme hanno intrapreso un percorso che consentirà di arrivare, nei termini di legge, alla definizione di uno strumento di pianificazione condiviso, a garanzia della sostenibilità ambientale e socio-economica delle scelte riguardanti il polo della cava di Monte Tondo. Lo indica una nota della Provincia di Ravenna, che recita: "Vista l’importanza regionale del sito, le Amministrazioni comunali interessate e la Provincia si sono rivolte alla Regione per attivare la verifica e l’aggiornamento dello studio risalente ai primi anni Duemila sulle modalità di coltivazione ottimali applicabili al polo estrattivo del gesso. Aggiornamento che sta alla base della previsione del vigente Piano Infraregionale delle Attività Estrattive (PIAE). È questo il primo passaggio, indicato dalla Provincia e dai comuni  di Casola Valsenio e Riolo Terme, per dotarsi di un quadro tecnico adeguato sul quale poter poi sviluppare un’ampia attività di partecipazione e di coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, al fine di definire quali esigenze produttive ed occupazionali possano essere compatibili con quelle di tutela ambientale e paesaggistica, anche in relazione con il sistema del Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola".

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La Cava di Monte Tondo è stata indicata - fin dal 1989 - come “polo unico” estrattivo del gesso in Emilia-Romagna. Questo aspetto – per le sue implicazioni di ordine economico e occupazionale - unito al valore ambientale e paesaggistico della Vena del Gesso Romagnola, ha reso necessaria fin dai primi anni 2000, la definizione di specifiche modalità di estrazione ottimali applicabili al polo estrattivo del gesso. La Provincia sta predisponendo l’aggiornamento del quadro conoscitivo, attività propedeutica alla variante generale al PIAE, sul polo estrattivo di Monte Tondo che rappresenta una situazione specifica, sia in termini ambientali che produttivi.

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