Celebrati i 72 anni dall'eccidio del Caffè Roma e dei Martiri Fantini

Alla cerimonia hanno partecipato diverse scuole cervesi. Sabato ai magazzini del Sale verrà presentato il libro "Una luce per la memoria. Una luce per la verità" del fotoreporter Sandro Capatti

Mercoledì mattina, con la partecipazione di numerosi cittadini,  si è svolto il corteo celebrativo con la deposizione delle corone, in memoria dell’eccidio del Caffè Roma e dei martiri Fantini, per ricordare quei tragici avvenimenti del marzo del 1944, ancora impressi nella memoria dei cervesi. Numerose le scuole di Cervia che hanno partecipato al corteo. Il 20 marzo 1944 avvenne l’eccidio del caffè Roma in cui rimasero uccisi quattro civili innocenti, per mano delle squadre fasciste e tre giorni dopo, ai funerali delle vittime, l’uccisione dei cugini Fantini, sempre per mano fascista. Alla commemorazione era presente il Sindaco Luca Coffari, l’Anpi di Cervia, le associazioni d’arma, e tutte le autorità militari e civili cittadine. 

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Sabato alle ore 16,30 nella Sala del Rubicone al Magazzino del Sale verrà presentato il libro “Una luce per la Memoria, una luce per la Libertà” (Edizioni Fedelo’s) del Fotoreporter Sandro Capatti. Oltre all’autore saranno presenti Andrea Marvasi casa editrice Fedelo’s, Giampietro Lippi Presidente Anpi Cervia, Alessandro Forni Presidente dell’Associazione Culturale “Menocchio” e il Vicesindaco Gabriele Armuzzi. Il libro è composto da immagini fotografiche scattate dall’autore, con testimonianze dirette rilasciate alla giornalista Nadezhda Kalinina, dai superstiti di quella generazione di bielorussi che combattenti in varie forme, come semplici contadini, allevatori fino ad arrivare all’arruolamento nella ex Armata Rossa, che respinse gli invasori tedeschi dell’allora Unione Sovietica. Il libro è stato realizzato in memoria dei caduti e dei perseguitati dal regime nazista, perché il ricordo e la memoria non debbano mai essere dimenticati. La prefazione è della professoressa Marina Rossi docente di storia presso l’Università di Trieste e ricercatrice presso l’Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione di Trieste.

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