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Centrale dell’acquedotto di via Fusconi: ultimata la manutenzione da 215mila euro

La centrale idrica che dal 1929 alimenta la rete del centro città è caratterizzata dal bell’edificio a torre, costruito nel secondo decennio del ‘900 e ben integrato nel contesto urbanistico cittadino

Il Gruppo Hera ha concluso l’ultimo importante intervento di manutenzione alla centrale dell’acquedotto di via Fusconi a Ravenna. Grazie ad un investimento di circa 215mila euro da parte di Hera, è stato possibile eseguire il risanamento della seconda vasca di accumulo a terra, intervento che consiste nel ripristino del cemento deteriorato e nell’inserimento di un nuovo strato impermeabile; inoltre è stato risanato anche il tetto delle vasche, compresi i caratteristici sfiati. La centrale idrica che dal 1929 alimenta la rete del centro città è caratterizzata dal bell’edificio a torre, costruito nel secondo decennio del ‘900 e ben integrato nel contesto urbanistico cittadino. Anche se l’aspetto esteriore è rimasto sempre uguale nel corso degli anni, sono stati vari gli interventi di miglioramento che Hera ha eseguito nel tempo.

Con quest’ultimo intervento alla vasca dell’acquedotto sale a oltre 700mila euro l’investimento effettuato da Hera negli ultimi 5 anni per potenziare la centrale di via Fusconi. I lavori, nello specifico, hanno riguardato: nel 2014 il risanamento della sala e del sistema di pompaggio con un investimento di 80mila euro; nel 2015 il rifacimento delle condotte di alimentazione delle vasche di stoccaggio a terra per 130mila euro; nel 2017 il risanamento della sezione interna dei sei serbatoi di accumulo situati nella parte alta della struttura, la manutenzione delle tubazioni che collegano i serbatoi alla rete idrica e l’aggiornamento della parte tecnologica che regola l’uscita dell’acqua in funzione ai consumi degli utenti per un totale di 100mila euro e nel 2018 il risanamento della prima vasca di accumulo a terra per oltre 170mila euro.

La centrale via Fusconi è di grande importanza per la città di Ravenna. L’impianto infatti ha potenzialità rilevanti: contiene serbatoi in grado di accumulare fino a 5 milioni di litri di acqua, di cui 2 milioni nella vasca di stoccaggio a terra oggetto di quest’ultimo intervento. All’interno della struttura batte un cuore tecnologico: tutto è automatizzato e controllato a distanza 24 ore su 24 dalla centrale operativa di Telecontrollo della multiutility, mentre un tempo per farla funzionare era necessaria la presenza di un operatore sul posto. Garantita da quasi 3mila controlli al giorno, l’acqua del rubinetto è sempre al centro delle attenzioni di Hera, secondo operatore in Italia per volumi di acqua erogata (303 milioni di metri cubi all’anno). L’azienda dispone da tempo di strutture impiantistiche, laboratori di analisi e sistemi di monitoraggio che operano quotidianamente per consentire a oltre 3,6 milioni di cittadini serviti di poter bere con assoluta tranquillità l’acqua del rubinetto di casa.

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