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Centri aperti ma sport fermi: e fra i tanti dubbi spunta l'idea per giocare a racchettoni in doppio

I circoli sportivi possono aprire, ma molte attività di fatto non sono permesse. Ma con una regola ad hoc si potrebbe giocare il classico beach tennis in coppia

I centri sportivi sono aperti, ma cosa si può fare? Sono emersi vari dubbi da parti dei responsabili e dei titolari dei centri sportivi ravennati in seguito alla nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Stefano Bonaccini, in vigore da giovedì 7 maggio. L'ordinanza presenta infatti diverse novità per l'attività sportiva che viene permessa "anche all’interno di strutture e circoli sportivi, se svolta in spazi all’aperto che consentano nello svolgimento dell’attività il rispetto del distanziamento ed evitino il contatto fisico tra i singoli atleti". Da qui nasce la perplessità dei circoli sportivi da noi intervistati: i centri si possono aprire, ma quali attività si possono svolgere?

Abbiamo chiesto cosa cambia con l'ultima ordinanza emmesa dalla Regione a Emanuele Monduzzi, presidente della società sportiva Powerbeach che gestisce i campi presenti all'interno di Darsena Pop Up: "Con la nuova ordinanza non è cambiato nulla. Non è chiaro se per le nostre discipline (beach volley e beach tennis, ndr) l'attività sportiva è consentita se non al di là degli allenamenti singoli. Il centro sportivo può riaprire - continua Monduzzi - però molte attività non si possono fare". Powerbeach in particolare è una società sportiva che si occupa di beach volley: "La Federazione italiana sta lavorando per la formulazione di un disciplinare interno che permetta di svolgere le attività - spiega il presidente della società - Noi abbiamo chiesto un'autorizzazione per gli allenamenti dei nostri tre atleti di interesse nazionale (Monduzzi, Galli e Zauli), ma per il resto le attività sono sospese".

"Sarebbe utile rendere più chiara l'ordinanza, per capire se si possono giocare partite solo in singolo o anche in doppio - afferma Luca Amaducci, responsabile del Centro sportivo Darsena-Matchpoint - Avevamo l'intenzione di trasformare il nostro campo da calcetto in campo da calciotennis, ma prima di togliere il pallone vorremmo capire se si potranno fare le partite in doppio". Sempre in merito all'ordinanza regionale emessa mercoledì 6 maggio, Amaducci esprime un po' di sorpresa, visto che ormai tutti i centri si erano preparati a ripartire non prima del 18 maggio, ma anche un pizzico di soddisfazione: "Sono contento perché signifca che c'è un po' di apertura in questo senso".

"Di fatto noi in questo momento non possiamo fare entrare nel centro privati se non atleti di interesse nazionale - spiega Gianluca Lanigra, titolare dell'Aquae Sport Center di Porto Fuori - Tanti privati ci stanno chimando per lezioni e prenotare campi, ma se non cambia nulla si dovrà aspettare il 18 maggio per riprendere le attività sportive". Allo stato attuale, dunque, non sono molte le attività sportive consentite all'interno dei centri sportivi, seppur in campi all'aria aperta. "Devono darci le indicazioni per gli sport di squadre - prosegue Lanigra - sicuramente da subito si potrà giocare a tennis e beach tennis in singolo, nel nostro centro è possibile praticare anche pesca sportiva, golf e sarà da valutare il nuoto visto che la nostra piscina è all'aperto".

Racchettoni: una nuova regola per consentire di giocare in doppio

Insomma, pare che con la nuova ordinanza siano permessi solo gli sport individuali e le partite di tennis e beach tennis in singolo. Un bel guaio per il beach tennis, sport amato dai romagnoli e che viene giocato quasi sempre in coppia. "Anche nel beach tennis si potrebbe mettere come regola quella di non invadere il lato del compagno di squadra - propone Amaducci del Centro sportivo Darsena-Matchpoint, che oltre ad aver partecipato a numerosi tornei di beach tennis è anche insegnante e organizzatore di tornei - A quel punto sarebbe rispettata la distanza di un metro fra tutti i giocatori. Si potrebbe introdurre questa regola per consentire alle persone di giocare. I casi in cui un compagno va veramente vicino all'altro sono una minima parte nel beach tennis. A livello amatoriale si potrebbe fare, si potrebbe mettere una riga centrale, così da evitare di avvicinarsi al compagno. Una soluzione da studiare, potrebbe essere fattibile".

Tanta incertezze e molte spese

L'ordinanza del 6 maggio specifica anche che resta sospesa ogni altra attività collegata all’utilizzo di "spogliatoi, palestre, piscine, luoghi di socializzazione, bar e ristoranti". Forti limitazioni, dunque per i circoli sportivi che, intanto, sono alle prese con varie spese di gestione anche se gli impianti sono fermi. "Avevamo abbassato i palloni dei campi da gioco per limitare le spese di corrente, ma dopo un'acquazzone in aprile l'acqua stagnante nelle conche dei palloni aveva attirato molte zanzare. I vicini si erano lamentati e così abbiamo di nuovo alzato i palloni - racconta Amaducci - Per questo ora vorremmo togliere le coperture, visto che probabilmente si potrà fare attività sportiva solo all'aperto". "Attualmente siamo ancora in lockdown. Non sappiamo come poter riprendere le attività - riferisce Monduzzi di Powerbeach - Per fortuna siamo una società solida. Qualche scadenza è stata posticipata ma dal punto di vista delle forniture non è cambiato nulla per noi".

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