Cronaca

Centro di culto islamico, raccolta firme: la replica della Lega

“Non accettiamo – dichiarano – che l’amministrazione sostenga essere di matrice xenofoba la raccolta firme contro l’apertura del centro di culto islamico. Nessuno ha parlato di delinquenti stranieri o non accettazione della presenza di immigrati sul nostro territorio, nessuno cioè ha fatto dichiarazioni razziste o xenofobe"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

“Non accettiamo  che l’amministrazione sostenga essere di matrice xenofoba la raccolta firme contro l’apertura del centro di culto islamico. Nessuno ha parlato di delinquenti stranieri o non accettazione della presenza di immigrati sul nostro territorio, nessuno cioè ha fatto dichiarazioni razziste o xenofobe. Sembra più un attacco di natura politica al movimento della Lega, dovuto al fatto che in Comune non ci sia mai stata un’opposizione seria e attiva, e che quindi questa petizione abbia colto di sorpresa e  intimorito il PD, che non sapendo come rispondere, ha giocato l’ormai pluriusata carte del “leghista razzista e xenofobo”. E’ chiaramente un altro modo per creare polemiche politiche in una situazione in cui non si tratta di un credo piuttosto che un altro ma di questione sociale. Semplicemente perché la Lega si sta impegnando sul territorio castellano con due ragazzi giovani che riscontrano ascolto e approvazione da parte della gente.

“Come detto più volte – continua il Carroccio – non accettiamo l’apertura di un centro islamico che può fungere da moschea (questa dichiarazione è scritta nello stesso articolo dell’associazione Luce e dell’Arci su Settesere, quindi non inventata da noi), dato che esistono già a Imola e Faenza. E’ un pericolo che la gente non vuole, e questo non lo diciamo noi ma direttamente il popolo a cui la Lega, da sempre, dà ascolto.”

Inoltre non accettano che venga attribuita alla Lega la voce di una partecipazione finanziaria dell’Amministrazione comunale nella realizzazione del progetto. “In nessuno volantino e a nessuno è stato detto ciò, anzi, contrariamente a quello che si può pensare, siamo sempre pronti a dire nei banchetti che l’Amministrazione non interviene in questo progetto ma che è totalmente di realizzazione privata. Queste dichiarazioni sono da attribuire a ben altri movimenti, non a noi e il sindaco Bambi lo sa bene dato che abbiamo avuto modo di parlare con lui proprio di questo.”

“Se veramente si tratta di integrazione sociale, l’Amministrazione si prenda l’incarico di svolgere un incontro pubblico con la cittadinanza castellana per spiegare il progetto. Se la maggioranza della popolazione lo accetterà la Lega si farà da parte e lascerà che il centro di culto venga aperto; contrariamente ci aspettiamo che venga tenuto maggiormente in considerazione il volere dei cittadini.”
 

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