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Cervia, l'Avis dona 2mila euro al Coordinamento del Volontariato

"Il consiglio direttivo della sede dell’Avis di Cervia ha deciso di rivedere e quindi modificare le proprie intenzioni di spesa per l’anno 2020", afferma il presidente Elena Gianesi.

L’Avis comunale di Cervia nell’intento di essere sempre più un punto di riferimento per la propria comunità e non volendo solo “avere”, ma soprattutto “dare”, ha deciso di donare 2000 euro al Coordinamento del Volontariato di Cervia. "A seguito di una attenta analisi del bilancio economico relativo all’anno 2019, avendo rilevato un discreto “stato di salute” delle nostre seppur modeste finanze, il consiglio direttivo della sede dell’Avis di Cervia ha deciso di rivedere e quindi modificare le proprie intenzioni di spesa per l’anno 2020", afferma il presidente Elena Gianesi.

"Non potevamo di certo pensare di essere ciechi e soprattutto egoisti difronte ad una emergenza come quella provocata dal coronavirus - prosegue Gianesi -. Troppe sono le emergenze che si sono presentate davanti agli occhi di tutti noi, così questo consiglio, riunitosi da
remoto, ha deciso di stilare un proprio calendario di emergenze. Dopo aver chiesto ai propri soci donatori e ricevuto immediatamente di non smettere di donare sangue e plasma, abbiamo aderito alla iniziativa proposta dall’Avis provinciale di Ravenna che ha visto l’acquisto di 2000 visiere protezione viso da regalare agli ospedali e ai medici di base di Lugo, Faenza e Ravenna".

"Abbiamo poi accolto favorevolmente l’appello del nostro sindaco Massimo Medri per aiutare le famiglie in difficoltà economica del nostro comune e infine pensando alle difficoltà che sta affrontando una associazione di volontariato come l’Ail (Associazione Italiana contro le Leucemie) nella vendita delle uova pasquali impossibilitati come sono a fare i tradizionali “banchetti”, abbiamo pensato di fare un seppur piccolo acquisto. Un gesto simbolico per augurare ai medici, agli infermieri e ai donatori di sangue della seduta di prelievo prepasquale".

"Se tutto ciò e spero anche altro è stato possibile farlo è merito di tutte quelle persone che nel tempo hanno creduto nell’Avis e oltre al loro sangue hanno dato anche delle donazioni in danaro, il consiglio da parte sua ha pensato di poter rinviare alcune delle spese destinate alla ristrutturazione della propria sede e ha depennato molte delle voci destinate al capitolo “propaganda” convinti che forse oggi la miglior propaganda non è quella di volantini o manifesti, ma quella di essere di aiuto concreto (anche se piccolo) alla propria comunità", conclude.

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