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Cronaca Cervia

Cervia, una lapide in ricordo di Stefano Biondi

Come luogo per l'apposizione è stato scelto l'androne sotto la volta del Palazzo comunale, luogo in cui sono ricordati eminenti personaggi e i cervesi che durante le guerre sacrificarono la vita per il nostro Paese

Venerdì alle 10,00 l’amministrazione comunale di Cervia scoprirà una lapide in memoria del concittadino Stefano Biondi, agente scelto della Polizia di Stato, Medaglia d’oro al valore civile scomparso nel 2004. Come luogo per l’apposizione è stato scelto l’androne sotto la volta del Palazzo comunale, luogo prestigioso e simbolico della città, in cui sono ricordati eminenti personaggi e i cervesi che durante le guerre sacrificarono la vita per il nostro Paese. Alla cerimonia saranno presenti il prefetto, il questore di Ravenna e tutte le autorità civili, militari e religiose.

"Riteniamo che tale gesto sia non solo doveroso per commemorarne il ricordo, - ha evidenziato il sindaco Luca Coffari - ma un modo per richiamare in ognuno di noi il profondo senso civico e i valori dell’onestà, della legalità, del rispetto per le istituzioni e per i fondamenti del nostro Stato democratico. La nostra crescita umana, personale e collettiva avviene anche nella memoria e nell’ossequio delle donne e degli uomini che si sono fatti portatori di tali valori negli ideali e nelle azioni e che hanno segnato con la loro vita e la loro presenza i luoghi e i cuori di chi li ha conosciuti e gli ha voluto bene. Stefano Biondi è stato un nobile esempio di coraggio, di altruismo e di attaccamento al proprio dovere fino al sacrificio estremo della vita, per il bene della collettività".

Stafano Biondi nacque il 17 novembre 1976 a Cervia, dove ancora vivono la sua famiglia e tanti amici. Venne ucciso il 20 aprile 2004 sull’autostrada nei pressi di Reggio Emilia, travolto da una autovettura con a bordo due trafficanti di droga che avevano rapinato un carico di cocaina ad una donna corriere della droga, nei pressi di Lodi. Un automobilista in transito aveva assistito alla scena ed immediatamente avvisò la Polizia Stradale che cercò di bloccare i due. Stefano Biondi, capo equipaggio di una pattuglia della Stradale, stava smontando dal servizio quando apprese via radio dell’inseguimento in corso sull’autostrada A1. Si recò anche lui all’inseguimento dell’autovettura, una Porsche, riuscendo a bloccarla. L’agente scelto Biondi scese dall’autovettura di pattuglia, pistola in pugno, cercando di bloccare i criminali, ma il guidatore dell’autovettura ripartì a fortissima velocità investendo intenzionalmente il poliziotto e scagliandone il corpo a quaranta metri di distanza. L’auto degli assassini si schiantò contro il guardrail e i due trafficanti tentarono la fuga a piedi nel parcheggio di una ditta di trasporti accanto all'autostrada, dove vennero infine arrestati.
 

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