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Sabato, 2 Luglio 2022
Cronaca Cervia

Ecco come rinascerà l'ex Cral saline: sarà un moderno polo culturale d'incontro

Tutte le proposte avevano come elemento comune un luogo dedicato alla degustazione di cibo e bevande, e di aggregazione e servizio.

Quella di lunedì sera è stata la seduta conclusiva del laboratorio per riaprire l'ex Cral saline, uno dei 50 luoghi da rigenerare del programma del sindaco Luca Coffari. Tante le idee emerse, tra le quali l'amministrazione ha dovuto scegliere: dal museo, al dopo scuola per bambini, centro benessere e Spa, uffici comunali, centro espositivo, caffè letterario, centro yoga, e tante altre. Tutte le proposte avevano come elemento comune un luogo dedicato alla degustazione di cibo e bevande, e di aggregazione e servizio.

L'amministrazione ha intanto individuato i criteri per operare la scelta e che caratterizzeranno il futuro bando pubblico una volta ricevuto in proprietà l'ex Cral: sostenibilità economica, destinazione d’uso funzionale alla collettività, idea imprenditoriale originale e innovativa, tempi di realizzazione, valorizzazione degli aspetti culturali e della cultura del sale, valenza turistica e orientamento alla socializzazione della comunità. In un secondo momento per verificare anche uno dei criteri principali anche per l'Agenzia del demanio, ovvero la sostenibilità economica, l’amministrazione ha promosso anche una “Manifestazione d'interesse” alla realizzazione di un'idea emersa dal laboratorio.
Hanno partecipato in sei: Gianni Battistini, Stefano Mosconi, Vito Ciavarella, Alessandro Fanelli, Giorgio Veronese, Fabio Braghittoni.

Comunque sarà un bando ad aprire un'altra possibilità per aggiudicarsi la gestione del Cral. Alla luce delle idee emerse e delle manifestazioni d'interesse pervenute, lo storico locale sarà polifunzionale vista la grande dimensione, nell'obiettivo di creare un moderno polo culturale e d'incontro, composto da più attività che generano cultura e socializzazione. Ci sarà l'aspetto di degustazione di cibi e bevande (che rappresenterà il motore economico) e quello culturale, espositivo e di vendita. Dovrà essere aperto tutto l'anno. In sede di gara l'amministrazione non ci farà cassa e l'affitto sarà molto contenuto, liberando così risorse per la gestione ed investimenti per il recupero strutturale.

Ora sarà l'Agenzia del demanio che dovrà concedere in proprietà il bene, all'interno del federalismo culturale. "Siamo molto soddisfatti delle idee emerse dai cittadini durante il laboratorio - affermano Coffari e l’assessore Rossella Fabbri -. Il nostro obiettivo è di riaprire il Cral nel più breve tempo possibile e continuare così al rilancio del centro storico della nostra città. L'interesse da parte di imprenditori ed associazioni c'è e questo percorso può permettere di fare anche collaborazioni molto valide in vista del bando. L'agenzia del demanio e sovrintendenza sono state davvero molto disponibili e convinte anche loro nel rilancio del Cral, la cosa ci fa ben sperare. Le idee escluse come destinazioni per il Cral verranno valutate dall'amministrazione e potrebbero trovare sede in altri locali del comune, a tal fine stiamo facendo una precisa cernita".

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