Chiude la Pialassa Baiona, Assoraro: "Serve un impegno costante, non ordinanze episodiche"

"Non sono certamente le ordinanze che vietano per un mese di accedere allo specchio d’acqua della Piallassa Baiona che possono tutelare l’ecosistema e il patrimonio ittico di queste valli dalle attività di bracconaggio"

"Non sono certamente le ordinanze che vietano per un mese di accedere allo specchio d’acqua della Piallassa Baiona che possono tutelare l’ecosistema e il patrimonio ittico di queste valli dalle attività di bracconaggio". A parlare è Paolo Guerra, presidente di Assoraro (associazione di idee per Ravenna e la Romagna), che commenta l'ordinanza emessa dal sindaco in vigore dal 6 al 31 luglio.

"La serrata della Baiona sino alla fine del mese di luglio se da un lato favorisce le attività di rimozione dei materiali abbandonati che depauperano l’ambiente, dall’altro lato crea un grande disagio ai turisti e ad almeno un terzo dei 200 capannisti regolarmente autorizzati a fruire di questi ambienti, rivelandosi come una ulteriore limitazione al lockdown già imposto nei mesi scorsi per il contrasto al Covid-19 - continua Guerra - Al di là di alcuni appelli che ne sono seguiti a tutela dei turisti e delle colonie feline, questo fermo colpisce i pescatori e i capannisti di sani principi che, con il pagamento di Imu, Tari e degli usi civici rappresentano il principale contribuente di questi luoghi. Se si leggono con attenzione le quattro pagine dell’ordinanza del Comune, il divieto di accedere sullo specchio d’acqua non è affatto motivato da iniziative volte a contrastare le attività di bracconaggio, ma appare necessario per consentire il prelievo e l’allontanamento dei materiali abbandonati che depauperano l’ambiente, evitando problematiche di circolazione e il rallentamento di tali operazioni. Anche perché avrebbe poco senso emanare una ordinanza che vieta l’accesso alle acque della Baiona per contrastare i bracconieri i quali, appresa la notizia, sarebbero i primi a evitare l'esercizio di attività illegali durante le operazioni di bonifica e di vigilanza. L’unico passaggio dell’ordinanza legato alla raccolta di molluschi bivalvi vivi prende atto, in modo davvero anacronistico, che vi sono attività illegali di questo tipo e che devono essere scongiurate in quanto durante la rimozione dei materiali potrebbero cadere sul fondo sedimenti e detriti con il rischio di contaminare le vongole".

"Facendo ordine sull’iniziativa intrapresa per il mese di luglio, un plauso va alle operazioni di bonifica e di rimozione dei materiali abbandonati attuate dall’amministrazione comunale, ma per il contrasto al bracconaggio, e per la tutela delle valli ravennati, auspichiamo che le attività di controllo siano intensificate durante tutto l’anno, senza alcun annuncio preventivo, ma semplicemente vigilando il territorio e punendo aspramente i criminali che depauperano l’ambiente - spiega il presidente di Assoraro - Pur non avendo alcuna informazione sulle modalità di rimozione dei materiali abbandonati, ma supponendo che siano svolte nei normali orari lavorativi, la nostra proposta sarebbe quella di rendere accessibili gli specchi d’acqua a partire dalle 18.00 e fino alle 06.00 del mattino per consentire agli amanti di questi paesaggi di godersi un tramonto, e ai fruitori regolarmente autorizzati di farsi una pescata dopo mesi di forzata permanenza in casa a causa del Covid-19. L’accesso ai bracconieri dovrebbe invece essere contrastato in qualsiasi circostanza, con o senza l’ordinanza in questione".

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