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Martedì, 29 Novembre 2022
Cronaca

Dopo oltre 40 anni chiude Ravegnana radio: fu un'idea del cardinal Tonini

Cessano le trasmissioni in diretta: "Una radio comunitaria non può sostenersi completamente con la pubblicità"

Con la fine di luglio, termina anche il cammino di Ravegnana Radio. La storica emittente ravennate ha infatti cessato di trasmettere in diretta il 31 luglio. "Oggi è difficile sostenere i mezzi di comunicazione e una radio comunitaria non può sostenersi completamente con la pubblicità in quanto aveva un compito ben preciso di evangelizzazione - fa sapere Anna De Lutiis, presidente della Coop. Culturale Giovanni Mesini e direttore responsabile di Ravegnana Radio - essere la voce cattolica per la città, fare cultura e, in seguito, informare sui problemi e sugli eventi che si verificavano a Ravenna". 

Un cammino iniziato oltre 40 anni fa. Ravegnana Radio nasce infatti nel 1978 da un’idea del Cardinale Ersilio Tonini, all’epoca Arcivescovo di Ravenna-Cervia che, con la collaborazione di un gruppo di volontari, ha fondato la Cooperativa Centro Culturale Giovanni Mesini, da cui è nata la radio. Tonini volle così dare alla città di Ravenna e alla Diocesi uno strumento di formazione cattolica che fosse vicino alla gente. Nel 1986, in occasione della visita pastorale del Santo Padre, Giovanni Paolo II nelle terre di Romagna, la radio si era arricchita di altre frequenze per portare la voce del Papa in tutta la Romagna. Il Papa trasmise il suo messaggio da Ravegnana Radio, un grande ed insolito onore per una emittente locale.

Da allora, era stata l’emittente cattolica anche per le diocesi di Faenza, Forlì e Cesena. Le frequenze periferiche tuttavia sono state cedute tre anni fa. Dal 2001 Ravegnana Radio era entrata a far parte del Circuito inBlu, promosso dalla Fondazione Comunicazione e Cultura della Conferenza Episcopale Italiana. Per decenni la radio "ha trasmesso in diretta dalla Cattedrale di Ravenna tutte le celebrazioni diocesane permettendo così la partecipazione ai più importanti eventi diocesani anche a chi non poteva essere presente - continua De Lutiis - Ha offerto agli ascoltatori uno sguardo a 360 gradi sui fatti del mondo e approfondimenti sulla cronaca locale, l’attualità, la cultura, lo sport e tutto ciò che interessa la nostra città".

Dopo 44 anni la voce della radio ravennate si spegne. "E’ stato difficile arrendersi ma è arrivato il momento - commenta la direttrice responsabile - E’ doveroso ringraziare i nostri ascoltatori, lo staff, i nostri collaboratori che per anni gratuitamente hanno curato con amore e professionalità le loro rubriche e coloro che, con il loro sostegno, hanno permesso a Ravegnana Radio di continuare a essere attiva. Abbiamo la speranza di creare una nuova forma di comunicazione che potrà sostituire solo in parte il compito svolto in tutti questi anni da Ravegnana Radio. Se sarà realizzata ne daremo notizia".
 

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