Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Chiusura del canile, 5 cani morti di parvovirosi: "Ad aprile lavori nella struttura"

Il caso della chiusura del canile comunale è finito in consiglio martedì pomeriggio, con i question time presentati da Massimiliano Alberghini di Lega Nord e Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna

Il caso della chiusura del canile comunale è finito in consiglio martedì pomeriggio, con i question time presentati da Massimiliano Alberghini di Lega Nord e Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna. I due consiglieri d'opposizione chiedevano spiegazioni e motivazioni che venerdì hanno spinto il Comune a chiudere la struttura. "La causa scatenante è stata l'introduzione di una cucciolata, abbandonata e recuperata a Filetto dopo una segnalazione, infetta da parvovirosi, un virus altamente diffusivo il cui contenimento è molto complicato che colpisce soprattutto i cuccioli nei primi mesi di vita - ha spiegato l'assessore ai diritti degli animali Gianandrea Baroncini - In canile entrano di continuo animali di provenienza sconosciuta, quindi potenzialmente infetti. Uno dei quattro cuccioli infetti non è riuscito ad arrivare vivo al canile, mentre gli altri tre sono morti nel giro di poche ore. Un altro cane, arrivato in canile da una decina di giorni, è deceduto, mentre altri due cani adulti hanno manifestato sintomi sospetti, anche se ora si stanno riprendendo. Per precauzione è stato quindi deciso di chiudere la struttura ai non addetti ai lavori, una procedura assolutamente normale per tutelare la salute degli animali".

L'assessore annuncia poi i lavori che nei prossimi mesi interesseranno la struttura: "Presto inizieranno i lavori, per 44mila euro, programmati per i primi d'aprile. Entro una settimana, comunque, prevediamo di riaprire il canile, che ritengo sia stato sempre gestito correttamente, cosa che è stata rilevata anche dai diversi sopralluoghi dell'Ausl. Raccomando in ogni caso di non prendere mai in affidamento cuccioli di dubbiia provenienza, ma di affidarsi sempre ai canali istituzionali". 

Poco soddisfatti i consiglieri: "Avviene spesso che vengano introdotte cucciolate infette nei canili; tutto dipende da come viene gestita la loro introduzione - spiega Alberghini citando i casi di altri canili della Regione - Per questo esiste una zona di quarantena, dove il cane appena arrivato rimane per gli accertamenti. Nel canile di Ravenna evidentemente c'è qualcosa che non funziona". "Prima che portassimo la questione in consiglio nessuno sapeva nulla, c'era solo un cartello esposto fuori dal canile - conclude Ancisi - Ci vuole una zona di quarantena e un'infermeria come si deve".

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