Cronaca

Chiusura delle poste di Barbiano: "Non ci fermiamo, è una battaglia giusta"

Poste Italiane ha negato la riapertura dell'ufficio postale di Barbiano su tre turni, rigettando le richieste dei settecento cittadini che avevano partecipato alla raccolta firme

Poste Italiane ha negato la riapertura dell'ufficio postale di Barbiano su tre turni, rigettando le richieste dei settecento cittadini che avevano partecipato alla raccolta firme promossa dal gruppo consiliare 'Insieme per Cotignola - Centrosinistra'. Con una lettera di risposta al sindaco di Cotignola Luca Piovaccari, il direttore di filiale Lucio Enrico Fiammengo ha infatti dichiarato che "non è possibile, al momento, dare seguito alla richiesta di ampliamenti dei giorni di apertura dell'ufficio postale di Barbiano, ma si proseguirà con un costante monitoraggio al fine di valutare le necessarie azioni da adottare".

"La risposta ovviamente non ci soddisfa - ha commentato Davide Pietrantoni, capogruppo di Insieme per Cotignola - Anzitutto, non abbiamo chiesto ampliamenti dei giorni di apertura, ma semplicemente il ripristino dei tre turni garantiti dall'ufficio prima del Covid. Inoltre, non è chiaro in cosa consista il monitoraggio di cui si parla: in base a quali indicatori saranno prese le decisioni sugli orari? Appare evidente che, con l'ufficio aperto un solo turno a settimana, l'utenza si disperda in altri sportelli del territorio riducendo così le statistiche di Barbiano. E in ogni caso stiamo già vedendo che nel giorno di apertura si creano lunghissime attese. Questa sembra l’ennesima conferma che la volontà vera di Poste Italiane sia di arrivare a una dismissione definitiva del servizio su Barbiano".

Il gruppo postale ha risposto anche in merito ai disservizi registrati nella consegna degli atti giudiziari in giacenza, specificando che "sono emerse delle criticità nella stampa degli avvisi di giacenza che, a causa di un'anomalia di sistema, non riportavano le informazioni corrette sugli orari di apertura dell'ufficio postale", e che "il ripristino dell'operatività corretta" è avvenuto "già dal 15 ottobre scorso". "Anche qui, la risposta liquida frettolosamente la questione che i cittadini hanno sottoposto facendola apparire come un problema tecnico di scontrini: nella raccolta firme si faceva presente che le attese per poter ritirare la propria giacenza sono arrivate anche a due settimane. Questione che non è stata minimamente considerata nella risposta. Prendiamo atto della risposta ricevuta e non ci fermiamo qui - conclude il capogruppo Pietrantoni - Vogliamo continuare questa battaglia che crediamo giusta, a nome dei cittadini di Barbiano, valutando anche altre azioni insieme agli altri comitati che hanno subito e stanno subendo lo stesso disservizio in altri territori".

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