'Cimitero delle navi' in Pialassa: "Disastro ambientale annunciato, la Regione si attivi"

La denuncia del Movimento 5 stelle: "Ogni sversamento di sostanze inquinanti nelle acque si propagherebbe immediatamente anche nelle aree in cui si pratica la pesca di molluschi"

"La Regione si attivi al più presto per scongiurare il disastro ambientale che potrebbe verificarsi alla Pialassa dei Piomboni". A chiederlo è Andrea Bertani, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, che ha presentato un’interrogazione sul caso della presenza del relitto della nave Berkan B che giace abbandonata lungo le banchine est della penisola Trattaroli ormai dal 2007.

"Se non si interviene al più presto ci troveremo davanti a un disastro annunciato – spiega Bertani – La fuoriuscita di carburante dalla nave mette seriamente a rischio dal punto di vista ambientale l’intera area. Il cargo si trova adiacente all'area protetta regionale Pialassa dei Piomboni, Pineta di Punta Marina, e quindi ogni sversamento di sostanze inquinanti nelle acque si propagherebbe immediatamente anche all'area protetta, nelle acque collegate al canale Candiano e in altre poste a nord del canale stesso, nelle quali, tra l’altro, si pratica la pesca a fini commerciali di molluschi, sia con il mare Adriatico, passando accanto agli abitati di Porto Corsini e Marina di Ravenna”.

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Un rischio che è stato evidenziato anche da una denuncia presentata dall’attivista del Movimento 5 Stelle Francesca Santarella e che si sofferma anche su un altro elemento. “A poche centinaia di metri dalla Berkan B, da oltre 10 anni, giacciono derelitti e adagiati sulla riva est non banchinata dei Trattaroli i tre cargo ucraini, anch’essi di oltre 100 metri di lunghezza come la Berkan, insieme a un altro relitto ormai quasi totalmente affondato, motivo per cui la zona è nota a tutti come “cimitero delle navi”. Una situazione davvero insostenibile che deve essere risolta al più presto. Ecco perché – conclude Bertani – chiediamo alla Regione di attivarsi immediatamente. Non si può da un lato prevedere delle misure di conservazione volte alla tutela e conservazione degli habitat di interesse comunitario presenti in quell'area e, dall'altro, lasciare irrisolta per anni una situazione grave e potenzialmente devastante come quella della nave Berkan B".

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