Circa 60 studenti dell'istituto Oriani andranno ad Auschwitz: finanziato il progetto

Come si può raccontare l’orrore dell’Olocausto agli studenti? Come è possibile parlare della Shoah e del Giorno della Memoria anche se sono lontani dal periodo storico che si sta studiando?

Come si può raccontare l’orrore dell’Olocausto agli studenti? Come è possibile parlare della Shoah e del Giorno della Memoria anche se sono lontani dal periodo storico che si sta studiando? La Memoria non si insegna ma la si vive, attraversandola per i luoghi più autentici e densi di significato. Conviene partire dagli eventi della storia e discutere intorno ai contenuti e alle loro possibili interpretazioni. Soltanto dopo, alla fine, tutto questo può diventare memoria non banalizzata, ritualizzata e ‘celebrata’. 
È stata questa la formula didattica che l’Istituto Tecnico Oriani di Faenza ha adottato per vedersi riconosciuto un cospicuo finanziamento di quasi 9mila euro dalla Assemblea Legislativa nella sua ultima attività di legislatura, che consentirà a 60 studenti del quinto anno del prossimo anno scolastico di formarsi e vivere personalmente l’esperienza del viaggio attraverso i luoghi della Memoria del Novecento.

Un viaggio in Polonia, a Cracovia e ai memoriali di Auschwitz-Birkenau per formare i giovani studenti di oggi, i cittadini di domani alla Memoria e alla memoria storica, alla conoscenza del passato nelle sue complesse articolazioni per guardare avanti, costruire un futuro fondato sulla pace, nella consapevolezza che la pace e il rispetto della libertà degli uomini non sono dati una volta per tutte ma si costruiscono e si smantellano ogni giorno. 

Il viaggio d’istruzione, che si terrà grosso modo alla fine settembre 2020 e condotto con alcuni docenti e un rappresentante della Regione, sarà reso possibile dai finanziamenti della Regione e grazie al contributo scientifico dell’Istituto Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Ravenna e provincia, diretta da Giuseppe Masetti.  Un percorso emotivamente intenso, che sarà caratterizzato da alcuni incontri preparatori con il personale dell’Istituto storico ravennate ed esperti esterni, come il professor Francesco Maria Feltri, che terrà una lezione specifica sul tema oltre a diverse iniziative di approfondimento di ritorno dal viaggio in occasione del Giorno della Memoria 2021.

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Conferenze, proiezioni di lungometraggi, presentazioni di libri, dibattiti in aula, saranno alcune tra le proposte più interessanti del panorama formativo. Si tratterà di percorsi di conoscenza che, a partire da luoghi regionali, nazionali ed internazionali, vorranno illuminare con acume aspetti cruciali della Storia del Novecento, eventi, personalità, simboli, stimolando riflessioni sulla Storia e sulla Memoria e fornendo chiavi di lettura del passato e del presente che diano particolare attenzione al significato di cittadinanza attiva e partecipazione democratica, alla difesa dei diritti umani e della pace.
 

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