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'Cittadinanza digitale': prosegue la formazione su adolescenti, famiglie e scuole

L'assessorato alla Pubblica istruzione e Infanzia, sollecitato anche da dirigenti, pedagogiste e insegnanti, ha promosso all’interno delle azioni del Pof del Territorio un’azione culturale, informativa e di sensibilizzazione

La crescita rapida delle tecnologie digitali porta con sé una nuova dimensione etica e sociale – la cittadinanza digitale - che aggiorna e integra ulteriormente i contenuti dell'educazione civica, coinvolgendo la scuola e innovandone il ruolo chiave nella formazione di futuri cittadini e cittadine in grado di partecipare attivamente alla vita democratica della comunità

Su questo tema l’assessorato alla Pubblica istruzione e Infanzia, sollecitato anche da dirigenti, pedagogiste e insegnanti, ha promosso all’interno delle azioni del Pof del Territorio un’azione culturale, informativa e di sensibilizzazione in raccordo con le scuole a partire dai nidi d’infanzia alle secondarie di primo grado, per sostenere alunni e alunne, studenti e studentesse, ma anche famiglie e insegnanti, per un uso consapevole delle Rete, nel rispetto della libertà del singolo, della legalità e dei propri e altrui diritti e realizzare così una cittadinanza digitale consapevole. Il progetto complessivo dell’assessorato è articolato in più azioni e progetti:

1) Sensibilizzare: "Crescere (con i) digitali: perché i tuoi studenti e figli non sono zombetti della rete” rivolto agli Istituti comprensivi statali e paritari e totalmente gratuito verrà realizzato da Arci Ravenna Aps in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali dell’Università di Urbino. Più di 1000 studenti e studentesse di 45 classi delle scuole secondarie di primo grado del territorio comunale che hanno aderito, saranno coinvolti in laboratori condotti da Giovanni Boccia Artieri e da Elisabetta Zurovac, docenti di New media e Internet studies. Boccia Artieri incontrerà anche le famiglie, creando momenti dialogati, dove fornire conoscenze, esplicitare paure, dubbi sul possesso e l’uso delle tecnologie digitali, vedere quale approccio può essere più utile per entrare in comunicazione con figli e figlie adolescenti e trovare terreni di negoziazione. Un’attenzione particolare anche ai genitori di piccoli e piccolissimi della scuola primaria e infanzia per sensibilizzare e informare sul possibile impatto negativo che può avere sull’attività emotiva e cerebrale, un uso precoce, eccessivo e non accompagnato dall’adulto di tablet o smartphone da parte dei minori, così come emerge dalle ultime ricerche sulla materia.

2) Regolamentare: “Cittadinanza digitale e Comunità educante” svolto in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Bologna – Campus di Ravenna che ha come referente la docente Monica Palmirani e i suoi collaboratori si prefigge il radicamento di una nuova forma di cittadinanza, quella digitale e l’utilizzo, attivo e virtuoso, delle tecnologie nel contesto scolastico. La realizzazione del progetto che vede coinvolti pedagogiste, professori e ricercatori universitari, docenti, studenti studentesse e genitori in particolare di due istituti comprensivi, Damiano e San Pietro in Vincoli, e costituirà un ambito di ricerca e innovazione. Gli grazie interventi formativi saranno portati avanti su temi strategici:

·         Identità personale, identità digitale e protezione dei dati personali nell’ambito delle attività che riguardano la scuola;

·         La società dei dati e la cittadinanza digitale;

·         La Carta dei diritti in Internet;

·         Protezione dell’immagine e diritto d’autore in rete nell’ambito delle attività che coinvolgono la scuola;

·         La legge sul cyber-bullismo, il revenge porn, il Codice rosso e le condotte illecite online;

·         False verità (fake news) e la ricerca dell’informazione affidabile in rete;

·         Le responsabilità degli insegnanti e delle strutture scolastiche.

A cui seguiranno laboratori partecipati finalizzati alla stesura di una bozza di regolamento scolastico per l’uso critico delle tecnologie e la cittadinanza digitale, che potrà fungere da base ragionata per i regolamenti che ogni istituto comprensivo in autonomia potrà approvare

3) Comunicare: “Gruppi Whatsapp dei genitori”, nati in modo spontaneo, sono uno strumento utile e importante di comunicazione e relazione non privo di criticità, che possono però essere superate o mitigate. Nell’ambito del programma dell’Agenda digitale locale il Comune -  assessorati alla Smart city e alla Pubblica istruzione e Infanzia – insieme alla cooperativa sociale Villaggio Globale, già a partire dal 2017 hanno scelto di collaborare con i genitori e gli insegnanti delle scuole dell’infanzia che utilizzano questi strumenti, per stabilire insieme i suggerimenti utili a un migliore utilizzo. Il progetto è stato esteso anche ai nidi comunali e, da quest’anno, sperimentalmente a due scuole primarie, Randi e San Pietro in Vincoli. Il progetto prevede la formazione di moderatori delle chat di sezione e la stesura di vademecum d’uso per sostenere la comunicazione e la collaborazione scuola-famiglia e fra famiglie.

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