Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Cittadini e giovani migranti fianco a fianco: i volontari diventano 'mentori'

L’iniziativa ha l’obiettivo di sostenere ragazzi e ragazze, arrivati in Italia come minori non accompagnati, nel delicato passaggio all’età adulta, affiancando loro dei mentori

Aiutare ragazzi stranieri a sentirsi parte integrante della nostra comunità. È questo lo spirito del progetto 'Fianco a fianco: cittadini insieme a giovani migranti', promosso da Refugees Welcome Italia e sostenuto da Unicef, in collaborazione con il Comune di Ravenna. L’iniziativa ha l’obiettivo di sostenere ragazzi e ragazze, arrivati in Italia come minori non accompagnati, nel delicato passaggio all’età adulta, affiancando loro dei mentori, ossia dei volontari che possano aiutarli nel loro percorso di crescita personale ed inclusione sociale.

Oltre l’80% dei minorenni non accompagnati che arriva nel nostro Paese ha un’età compresa fra i 16 e i 17 anni. Si tratta, quindi, di adolescenti che, anche dopo il raggiungimento della maggiore età, continuano ad avere bisogno di aiuto. Le reti di supporto professionale sono fondamentali, ma anche quelle informali possono essere di sostegno e complementari: attraverso la figura dei mentori, il progetto si propone di mobilitare la società civile affinché abbia un ruolo attivo nel facilitare i processi di integrazione di migranti e rifugiati.

Dopo i primi due anni di sperimentazione a Palermo, dove sono stati realizzati 50 abbinamenti (matching), Fianco a fianco arriva, nel 2021, anche a Ravenna, nell’ambito del programma Child Guarantee dell’Unione europea, di cui Unicef è responsabile per l’Italia, che ha l’obiettivo di garantire i diritti fondamentali a minori a rischio esclusione sociale. Un mentore è un cittadino che, gratuitamente, sceglie di affiancare un giovane migrante (mentee), costruendo una relazione di fiducia e mettendo a disposizione le proprie risorse - sociali, relazionali, professionali. I mentori e i mentees saranno accompagnati dai facilitatori di Refugees Welcome Italia, cioè da attivisti che agevoleranno l’instaurarsi della relazione.

Aver compiuto 25 anni, essere incensurati, avere un domicilio sul territorio e un’adeguata disponibilità di tempo sono i prerequisiti per diventare mentori; essere arrivati in Italia come minori stranieri non accompagnati, avere un’età compresa tra i 18 e 21 anni, oppure tra i 18 e i 25 se si è una giovane madre con bambino senza una rete familiare, sono quelli dei mentees. Per candidarsi, basta collegarsi al sito di Refugees Welcome Italia. Un supporto nella gestione delle questioni burocratiche, un aiuto nella ricerca del lavoro, una persona con cui semplicemente chiacchierare o fare una passeggiata sono le attività previste dal progetto, per un periodo che varierà in base ai tempi, alle necessità e alle risorse messe in campo dai singoli.

A Ravenna, in particolare, il progetto "Mentoring" costituisce un pezzo importante dell’Albo delle famiglie accoglienti, un’iniziativa del Comune che mira a coinvolgere la cittadinanza, in diverse forme, sul tema dell’accoglienza. L’Albo include famiglie affidatarie, persone che offrono il loro tempo per il supporto diurno a minori e adulti, tutori volontari dei minori stranieri non accompagnati e anche le famiglie e gli individui dei progetti di 'Refugees Welcome': da chi accoglie nella propria casa, per sei mesi, un migrante a chi si offre, appunto, come mentore di un giovane migrante.

Francesco e Modou-2

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