"Clean port": un progetto per alimentare le navi in porto con gas e renderle meno inquinanti

Ravenna è protagonista di un progetto regionale che svilupperà soluzioni per permettere alle navi attraccate di utilizzare gas naturale allo stato liquido come combustibile.

Immagine di repertorio

Ravenna è protagonista di un innovativo progetto regionale che svilupperà soluzioni per permettere alle navi attraccate in porto di utilizzare gas naturale allo stato liquido come combustibile, per un minor impatto ambientale rispetto all’attuale impiego dell’olio pesante.

Il progetto, denominato “Clean Port”, mira a rendere il porto di Ravenna un polo nazionale per il GNL (gas naturale liquefatto) e creare una filiera energetica regionale, riducendo l’inquinamento dovuto ai trasporti nelle aree portuali.
Il progetto prevede lo sviluppo di un sistema di alimentazione e movimentazione dei mezzi navali evitando l’impiego dell’olio pesante, uno dei principali inquinanti atmosferici e marini, quando i mezzi transitano o sono fermi nella zona portuale.

“Clean Port” – che vede tra i partner UniBo, con i Laboratori del Tecnopolo di Ravenna, CIRI MAM – Nautica e CIRI EA - Energia e Ambiente, e Fondazione Flaminia Centro per l’innovazione - CIFLA, sarà sviluppato in collaborazione con Autorità Portuale di Ravenna e imprese  quali Rosetti Marino, Gesmar e Graf e, ed è finanziato per oltre 700mila euro dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del Piano Energetico Regionale.

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La conclusione del progetto prevedrà l’applicazione di un prototipo su una imbarcazione. Spiega il prof. Alfredo Liverani, coordinatore scientifico del progetto: “Clean Port è una straordinaria occasione per applicare e mettere all’opera una tecnologia di drastico abbattimento delle emissioni inquinanti nel settore navale, in cui le emissioni sono ingenti, nocive e prive di alcun tipo di controllo, ma estendibile anche al trasporto terrestre. Il progetto quindi inserisce il Porto di Ravenna nella ristretta cerchia dei porti del pianeta veramente attivi nella riduzione significativa degli inquinanti, impiegando risorse pulite, e la concreta partecipazione delle aziende è testimonianza dell’impegno a realizzare una applicazione operativa nei tempi previsti”.

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