Viaggiava con 6 chili di 'coca' nascosta in un collant nel cruscotto: arrestato

Il personale addetto all’officina ha dovuto letteralmente smontare il cruscotto della vettura, previa segnalazione del cane dell’unità cinofila della Guardia di Finanza

Foto Massimo Argnani

Aveva nascosto la droga dentro al cruscotto nascosta in un collant. Martedì mattina i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ravenna hanno arrestato un 44enne, cittadino di origine albanese, poiché trovato in possesso di cinque panetti di cocaina, del peso complessivo di quasi 6 chili.

L’operazione è discesa dall’attività di controllo che l’arma locale sta da tempo svolgendo in Provincia per contrastare lo spaccio e l’uso di sostanze stupefacenti. In particolare, l’attenzione dei Carabinieri si è concentrata sul 44enne, da tempo residente nel capoluogo e noto ai militari per i numerosi precedenti a carico e senza una stabile occupazione, sebbene proprietario di un veicolo di grossa cilindrata. Nell’ambito di predisposti controlli sulle principali strade della zona, i Carabinieri hanno deciso di fermare l’albanese mentre, a bordo della propria auto, stava attraversando il casello autostradale all’altezza di Lugo, diretto verso Ravenna.

Le ricerche della droga nell’abitacolo del mezzo sono subito apparse alquanto difficoltose, a causa sia della reticenza del fermato, sia della tecnica di occultamento utilizzata. Tali circostanze hanno reso necessario il trasporto con carroattrezzi del veicolo all’interno del Comando Provinciale, dove il personale addetto all’officina ha dovuto letteralmente smontare il cruscotto della vettura, previa segnalazione del cane dell’unità cinofila della Guardia di Finanza del posto, che insistentemente ha indicato la presenza della sostanza. I cinque panetti sono stati rinvenuti al di sotto del cruscotto, dentro un vano appositamente realizzato per il loro alloggiamento, avvolti con un collant, utile per agevolare il recupero degli involucri.

Si ritiene che la cocaina sequestra, insieme all’auto, valga all’ingrosso oltre 150mila euro, suscettibile di un aumento esponenziale qualora tagliata e suddivisa in migliaia di dosi per lo spaccio al dettaglio. Nella circostanza sono stati sequestrati anche 6.450 euro in contanti ancora nella disponibilità dell’albanese, subito condotto in carcere. Gli investigatori, d’intesa con la Procura della Repubblica, stanno svolgendo ulteriori accertamenti occorrenti per ricostruire il canale di approvvigionamento dello stupefacente, in buona parte ritenuto destinato al consumo nella Provincia.

Foto Massimo Argnani

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