rotate-mobile
Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca Brisighella

Coltivava cannabis in un calanco impervio e nascosto, ma i carabinieri lo prendono

L'indagine è durata alcune settimane ed ha impegnato tutti gli uomini della stazione carabinieri di Brisighella che in maniera discreta hanno tenuto costantemente sotto controllo la piantagione

E’ stato incastrato con una lunga indagine “vecchio stile” un 55enne, molto noto alle forze dell’ordine, che aveva allestito una piantagione di canapa indiana in una zona impervia tra Faenza e Brisighella.  La piantagione sequestrata dai carabinieri era stata realizzata davvero a “regola d’arte” su dei calanchi argillosi che si trovano nel territorio del comune di Brisighella, non a caso in prossimità di un invaso artificiale che garantiva l’acqua necessaria per la crescita di 60 piante di cannabis, alcune di altezza superiore ai due metri.

L’arrestato, professione agricoltore, è un personaggio noto alle forze dell’ordine visto che in passato ha avuto a che fare con traffici internazionali di stupefacenti e armi. L’uomo, preso in flagranza domenica in tarda serata, probabilmente mai avrebbe pensato che i carabinieri sarebbero arrivati a scoprire quelle piante in una posizione così impervia ed isolata, raggiungibile soltanto a piedi. In realtà i militari dell’arma già da qualche settimana, vestiti di tuta mimetica ed anfibi, avevano setacciato la zona collinare intorno a Brisighella alla ricerca di piantagioni di marijuana, visti anche i ritrovamenti degli ultimi anni, che sempre di questi tempi avevano portato all’arresto di altri “produttori” fuori legge.

L'indagine è durata alcune settimane ed ha impegnato tutti gli uomini della stazione carabinieri di Brisighella, al comando del maresciallo aiutante Pino Pellegrino, che in maniera discreta hanno tenuto costantemente sotto controllo la piantagione, rimanendo appostati sia di giorno che di notte per risalire al coltivatore. Proprio a notte fonda i militari dell’arma avevano documentato alcune “presenze” vicino quelle piante, sicuramente qualcuno che era andato a controllare la crescita delle piante. Altre volte, invece, sempre in ore serali, i carabinieri avevano annotato in quei paraggi la presenza del 55enne in sella ad uno scooter di colore nero, peraltro senza targa. i sospetti erano ricaduti proprio su quell’uomo, in passato coinvolto in grosse operazioni delle forze dell'ordine per contrastare un fenomeno di traffico d'armi e di cocaina proveniente dal Sud America, inoltre non risultavano poderi di sua proprietà nella zona “segreta” dov’era stata scovata la piantagione di cannabis.

Un’altra prova “schiacciante” che i carabinieri hanno acquisito contro di lui in fase di indagini è stata il ritrovamento, nelle pertinenze della sua abitazione, di parti di tubature per l'irrigazione identiche a quelle utilizzate per innaffiare la coltivazione di canapa indiana. A quel punto, domenica sera è scattata la trappola dei militari dell’arma che hanno aspettato il passaggio del 55enne in sella al suo scooter lungo l’unica strada che consentiva di arrivare al luogo della piantagione, fra l’altro una via di accesso privata delimitata da una sbarra chiusa con lucchetto che l’uomo aveva oltrepassato abusivamente. Quando è stato fermato, il 55enne, che a quell’ora insolita aveva in tasca tutti gli attrezzi da giardinaggio nonché una bottiglia di fertilizzante, in evidente imbarazzo ha raccontato che aveva avuto un litigio in casa e stava facendo un giro per scaricare la tensione.

Naturalmente i carabinieri, che già avevano raccolto sufficienti indizi contro di lui, non solo non gli hanno credito ma hanno subito raggiunto la sua abitazione per perquisirla. nel garage, i militari dell’arma hanno trovato il tubo per irrigazione della stessa marca di quello usato per innaffiare le piante di cannabis, inoltre in un cassetto della sua camera da letto hanno ritrovato una piccola quantità di hashish. In fase di sequestro della piantagione, è emerso che dalle 60 piante contate originariamente alcune  erano state sradicate per preservare il potenziale di principio attivo (htc): alla fine delle operazioni, i carabinieri di Brisighella hanno raccolte 41 piante di cannabis del peso complessivo di circa 15 chilogrammi. Il 55enne è stato quindi arrestato per “coltivazione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti”, provvedimento avallato dal pubblico ministero Angela Scorza della procura della repubblica di Ravenna. Martedì mattina, davanti al giudice Andrea Galanti che ha convalidato l’arresto, il legale di fiducia ha chiesto i termini a difesa pertanto il processo è stato rinviato. l’uomo è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma: dovrà presentarsi ogni giorno presso la caserma dei carabinieri di via giuliano da Maiano a Faenza.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Coltivava cannabis in un calanco impervio e nascosto, ma i carabinieri lo prendono

RavennaToday è in caricamento