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Fondi per la spesa a chi è in difficoltà: chi ne ha diritto e come richiederli

Il sindaco de Pascale: "Le nostre parole d’ordine sono celerità, equità e trasparenza"

Il Servizio sociale associato dei Comuni di Ravenna, Cervia e Russi ha definito le modalità attraverso le quali i cittadini che  ne avessero la necessità potranno chiedere di usufruire delle risorse messe a disposizione dal Governo per l’acquisto di generi alimentari.

"Si tratta di un intervento significativo – dichiara il sindaco Michele de Pascale – che stanzia risorse importanti per gli aiuti alimentari, e invito tutti coloro che rispondono ai criteri, a chiamare senza alcuna remora. Valuto positiva la scelta del Governo di utilizzare i Comuni per mettere a disposizione dei cittadini il più velocemente possibile queste risorse. In questo modo siamo già in grado, dopo soli due giorni dall’annuncio degli stanziamenti, di essere operativi su questo fronte, anche perché in questa difficile situazione non c’è un attimo da perdere. Sono consapevole che questa misura non risolve tutti i problemi in cui si trovano tante famiglie, ma sicuramente rispondere alle esigenze alimentari è un primo passo fondamentale. Inoltre questo fondo presenta la possibilità di essere incrementato con le donazioni. Le nostre parole d’ordine sono celerità, equità e trasparenza”.

"Siamo contenti di poter già essere operativi per aiutare, con beni alimentari e di prima necessità, tutto coloro che ne hanno l’esigenza - dichiarano il sindaco di Cervia Massimo Medri e l’assessore al welfare e politiche sociali Bianca Maria Manzi - Consideriamo positiva la scelta del Governo di avvalersi dei Comuni, come modalità più rapida per mettere a disposizione le risorse e siamo ben felici, di poter contribuire ad alleviare i bisogni quotidiani dei nostri concittadini".

Fondi per la spesa a chi è in difficoltà economiche: le risorse comune per comune

Come effettuare le richieste

Le richieste dovranno essere effettuate esclusivamente in modalità telefonica. A disposizione ci sono sei numeri di telefono. Si può telefonare dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e il giovedì anche dalle 15 alle 17. Ognuno dei sei numeri è dedicato nello specifico ai cittadini residenti in determinate località.

- Il numero 0544485521 è riservato ai residenti nelle zone di Ravenna centro, Piangipane, Mezzano, Sant’Alberto (area territoriale 1).

- Il numero 0544485570 è riservato ai residenti nelle zone di Ravenna sud, San Bartolo, Ponte Nuovo, Madonna dell’Alberto, Fosso Ghiaia, Savio di Ravenna, Villanova di Ravenna, Borgo Montone, San Marco, Classe (area territoriale 2).

- Il numero 0544485620 è riservato ai residenti nelle zone dei lidi e nel quartiere Darsena (area territoriale 3).

- Il numero 0544485763 è riservato ai residenti nelle zone di San Pietro in Vincoli, Roncalceci, Castiglione di Ravenna (area territoriale 4).

- Il numero 0544485850 è riservato ai residenti del comune di Russi.

- Il numero  3292104995 è riservato ai residenti nel comune di Cervia.

Gli apolidi e i senza fissa dimora devono chiamare lo 0544482584. Per informazioni di carattere generale si può chiamare lo 0544482550. Nel quadro generale dei servizi a disposizione a sostegno della fragilità che resta comunque valido, previa istruttoria da parte degli assistenti sociali, verranno consegnati a breve buoni spesa da utilizzare negli esercizi commerciali del territorio o verrà messo a disposizione il servizio di pasti a domicilio. I requisiti per potere accedere al beneficio, così come espressamente richiesto dal Decreto, sono che la difficoltà economica per l'approvvigionamento alimentare sia legata al periodo di emergenza sanitaria.

Prioritariamente, come condiviso anche con i sindacati Cgil, Cisl e Uil, i buoni spesa verranno pertanto consegnati a cittadini con:

- riduzione capacità reddituale del nucleo a causa dell'appartenenza ad una categoria senza diritto ad ammortizzatori sociali;

- riduzione della capacità reddituale a causa del mancato inizio del lavoro o della perdita di lavori precari (lavoratori stagionali ecc.);

- comprovata incapacità all'approvvigionamento di beni alimentari a causa dell'emergenza Covid-19.

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