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Pietro Querzani (a sinistra nella foto) insieme al collega Marco Longoni

Pietro Querzani (a sinistra nella foto) insieme al collega Marco Longoni

Complicanze neurologiche del Covid: lo studio su una paziente ravennate fa scuola nel mondo

A Ravenna i ricercatori hanno dimostrato la correlazione tra l'infezione da Covid e una particolare neuropatia. I danni collaterali da Covid, infatti, riguardano molto spesso il sistema nervoso

Il Covid-19 è principalmente una malattia respiratoria, ma attacca anche altri organi, compreso il sistema nervoso. Sabato il dottor Pietro Querzani, primario della Neurologia di Ravenna, ha parlato del rapporto tra Coronavirus e problemi neurologici alle telecamere del Tg3. A Ravenna i ricercatori hanno dimostrato la correlazione tra l'infezione da Covid e una particolare neuropatia. I danni collaterali da Covid, infatti, riguardano molto spesso il sistema nervoso dei pazienti. La ricerca, sviluppata in primavera, ha dimostrato la correlazione chiara tra una grave patologia neurologica e l'infezione da Covid.

"Si tratta di una polineuropatia, la sindrome di Guillain-Barrè, una malattia autoimmunitaria quasi sempre associata a un'infenzione pregressa - spiega il primario alle telecamere Rai - Noi abbiamo descritto uno dei primi casi al mondo di questa infezione legata al Coronavirus. La paziente, una signora di 70 anni, aveva avuto una settimana prima il Coronavirus e poi ha sviluppato la sindrome di Guillain-Barrè. Abbiamo escluso che ci potessero essere altre infezioni in causa e quindi l'abbiamo collegata a questo".

Nello specifico, la paziente aveva sviluppato una forma di tetraparesi rapidamente progressiva (grave perdita di forza ai quattro arti) alcune settimane dopo essere guarita da una forma lieve di Coronavirus. La 70enne è stata ricoverata presso il reparto di Neurologia di Ravenna e trattata con successo utilizzando una terapia a base di immunoglobuline, poi indirizzata a un percorso riabilitativo.

Confrontandosi con la clinica universitaria di Ulm in Germania, che ha trattato casi analoghi, è stato così elaborato un dettagliato profilo clinico della sindrome di Guillain-Barré Covid associata. Il lavoro ha contribuito quindi a far luce sull’associazione tra Covid-19 e la sindrome di Guillain-Barré, confermata poi da ulteriori studi epidemiologici che hanno osservato un picco di incidenza di tale complicanza neurologica durante la prima ondata della pandemia.

Lo studio, che è stato ripreso e analizzato da varie Università - in particolare in Germania - ha un valore prezioso per capire meglio certi meccanismi. "Del Covid si conoscono molto bene le patologie respiratorie, ma questo è un aspetto, l'innesco di una reazione autoimmunitaria con la produzione di autoanticorpi contro le fibre nervose".

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