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Il Comune anticipa 1000 euro a chi ha diritto a bonus e cassa integrazione: come richiederli

Un sostegno economico del valore di mille euro alle persone residenti nel territorio comunale che, pur essendo titolari dei benefici di cassa integrazione o bonus, non li hanno ancora materialmente ricevuti

Il Comune di Ravenna ha deciso di erogare un sostegno economico del valore di mille euro - una tantum, con impegno alla successiva restituzione - alle persone residenti nel territorio comunale che, pur essendo titolari dei benefici previsti dal decreto “Cura Italia” (cassa integrazione e bonus), non li hanno ancora materialmente ricevuti, né da parte dello Stato, né quale anticipo da parte del datore di lavoro o di altri soggetti. Nello specifico tali benefici dovranno non essere ancora stati materialmente ricevuti al momento della presentazione della domanda di sostegno economico al Comune da parte del cittadino.

Inoltre, sempre alla data di inoltro della domanda, il cittadino che farà richiesta di sostegno economico dovrà avere una disponibilità di risorse finanziarie a qualsiasi titolo detenute (conti correnti e libretti bancari e postali, depositi di qualsiasi tipo, investimenti mobiliari ecc.) non superiore a: 3.000 euro per nuclei anagrafici composti da persone fino a un numero massimo di due; 5.000 euro per nuclei composti dalle tre persone in su.

"Da settimane riceviamo grida di allarme da cittadini e cittadine, dipendenti e autonomi – commenta il sindaco Michele de Pascale – che non stanno ricevendo nessun tipo di ammortizzatore sociale, pur avendone diritto. Purtroppo in questa emergenza senza paragoni, in alcuni casi i meccanismi di sostegno si sono inceppati, provocando di conseguenza ritardi che si abbattono pesantemente sulle famiglie. I cittadini hanno dato fondo ai loro risparmi, ai fidi e ai prestiti; con i buoni spesa abbiamo tamponato una prima parte dei bisogni, ma ora la situazione si è seriamente aggravata. Per questo motivo ho chiesto all’assessore ai servizi sociali e al Bilancio Valentina Morigi, e ai suoi uffici, di studiare una soluzione a sostegno delle famiglie, anticipando la cassa integrazione e gli altri ammortizzatori sociali, perché la crisi non divenga irreversibile. Insieme all’Inps e alla Camera di commercio, che ringrazio, abbiamo pensato a un meccanismo semplice attraverso il quale tutti i cittadini e le cittadine che hanno diritto ad una forma di ammortizzatore sociale e non l'hanno ancora ricevuto, potranno fare domanda sul sito e ricevere in pochi giorni, laddove le dichiarazioni corrispondano alla banca dati Inps e della Camera di commercio, mille euro sotto forma di anticipo degli ammortizzatori sul proprio conto corrente, da restituire al Comune di Ravenna senza interessi entro il 30 novembre. Ovviamente in questo provvedimento c’è in primo luogo una scelta amministrativa che va nella direzione di risolvere i problemi ai cittadini, soprattutto a quelli in maggiore difficoltà, ma c’è anche una proposta al Governo di utilizzare gli enti locali e non le istituzioni centrali per attuare interventi di sostegno sociale, in quanto i Comuni sono in grado di agire prontamente e con maggiore agilità”.

“Anche questo percorso – dichiara l’assessore al bilancio e ai servizi sociali Valentina Morigi – così come quello relativo alla distribuzione dei buoni spesa, è stato condiviso attraverso un accordo con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, nel quadro di un piano più generale di strategie a sostegno del welfare. Durante tutta questa emergenza del resto, tutte le scelte che hanno riguardato il sociale sono state condivise nella sostanza e nei valori che le hanno ispirate con le organizzazioni sindacali. Riteniamo che in un momento come questo sia evidente come non mai quanto gli enti locali, essendo l’istituzione più prossima alla cittadinanza e per sua natura maggiormente vocata a intercettare bisogni ed esigenze diverse, di servizi e di altre forme di sostegno, siano quelli che riescono a declinare al meglio e nella maniera più tempestiva e snella le varie forme di aiuto, sostegno e servizio, a seconda delle specifiche esigenze e situazioni di ciascuno. In particolare il servizio sociale ha fronteggiato l’emergenza continuando a gestire l’attività ordinaria di assistenza alle persone più fragili e integrandola con la gestione dei buoni spesa; con il provvedimento che annunciamo oggi si occupa anche di gestire l’anticipo della cassa integrazione e dei bonus per gli autonomi agli aventi diritto”.

Come fare domanda

Sarà possibile fare domanda a partire da lunedì 11 maggio. Dal momento di presentazione della domanda si prevede che il sostegno economico venga erogato nel giro di pochi giorni. L’erogazione avverrà in base all’ordine cronologico di presentazione delle richieste. Al momento i fondi disponibili ammontano a 1,5 milioni ma, qualora necessario, saranno integrati per erogare il sostegno a tutte le persone che ne faranno richiesta avendone i requisiti. Il Comune effettuerà, anche grazie alla collaborazione dell’Inps e della Camera di commercio, i dovuti controlli circa la veridicità delle dichiarazioni rese ai fini dell’erogazione del contributo. L’erogazione ai beneficiari verrà eseguita dal Comune mediante versamento sul conto corrente indicato nel modulo di richiesta.

I soggetti beneficiari dovranno, all'atto della presentazione della richiesta, dichiarare sotto la propria responsabilità il possesso dei requisiti previsti ed impegnarsi alla restituzione del sostegno ricevuto entro il 30 novembre 2020, in quattro rate da 250 euro l’una con prima scadenza al 31 agosto 2020.

Quando fare domanda

Da lunedì 11 maggio si potrà fare domanda attraverso due modalità:

- compilando il modulo cartaceo scaricabile da lunedì mattina dal sito istituzionale del Comune di Ravenna www.comune.ra.it e inviandolo (unitamente a copia fotostatica del documento di identità del sottoscrittore) all'indirizzo di posta elettronica anticipicovid@comune.ravenna.it;

- presentando la domanda già compilata, sottoscritta e corredata dalla copia fotostatica del documento di identità del sottoscrittore in forma cartacea con consegna diretta presso la sede del servizio sociale associato - Ufficio Front office ed accoglienza - Via Massimo d'Azeglio, 2 – 2° piano, previo appuntamento telefonico obbligatorio da richiedere telefonando dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 ed il giovedì anche dalle 15 alle 17 al seguente recapito telefonico: 0544 482550. Allo stesso numero ci si può rivolgere anche per informazioni e chiarimenti.

Articolo Uno e Sinistra per Ravenna

"La decisione del sindaco, della Giunta e del comune di Ravenna è una scelta giusta e coraggiosa che garantisce e tutela tutti i lavoratori, dipendenti e autonomi, e i più deboli - commentano da Articolo Uno e Sinistra per Ravenna - Un riconoscimento particolare va a coloro i quali che lavorano nei servizi sociali e in ambito sociale, che con impegno gestiscono, in una fase così delicata, sia l’ordinario che lo straordinario. Avevamo già segnalato come fosse una priorità immediata intervenire sull’emergenza economica e sociale, dando piena attuazione alle misure messe in moto dal Governo e dalla Regione e come fosse fondamentale non lasciare indietro nessuno: non possiamo far sì che la crisi economica che si prospetta nei prossimi mesi sia pagata a scapito dei soliti noti, il nostro Paese e il nostro territorio non si riprenderà se il peso di questa crisi sarà portato sulle spalle di lavoratori, pensionati, piccoli imprenditori e artigiani. Ora è il tempo di lavorare affinché si pensi, insieme, a un nuovo modello di sviluppo che sia equo e sostenibile ambientalmente: la sinistra e il centrosinistra a Ravenna ci sono e dovranno impegnarsi nello sforzo di non lasciare indietro nessuno. Solo insieme riusciremo a affrontare al meglio i mesi che ci aspettano".

I sindacati

Cgil, Cisl e Uil hanno incontrato giovedì pomeriggio l'assessore Morigi per confrontarsi sulla possibilità di un anticipo di una quota alle famiglie in difficoltà, a causa del ritardo nell'erogazione degli ammortizzatori sociali e delle altre misure previste dal Decreto Cura Italia. "Si tratta di una problematica che le organizzazioni sindacali hanno sollevato fin da subito, chiedendo alle aziende di anticipare i trattamenti e sollecitando l'Inps e l'applicazione dell'accordo con il sistema bancario - spiegano i sindacalisti - Ciononostante ancora oggi molti lavoratori sono in attesa della liquidazione di quanto dovuto e per questo apprezziamo che il Comune di Ravenna abbia proposto questo intervento. Come per i buoni spesa, siamo di fronte a un intervento di natura emergenziale, che vuole dare ossigeno immediato a chi, pur a fronte di accordi sindacali per l'accesso agli ammortizzatori, si trova ancora senza nessuna entrata. Il confronto, svolto giovedì, si colloca nell'ambito di un più ampio impegno condiviso con il Comune di Ravenna per monitorare congiuntamente gli effetti sociali dell'epidemia e predisporre un piano di welfare articolato e concordato che consenta di affrontare le nuove povertà, che si stanno generando a partire da queste settimane e che, prevedibilmente, avranno uno sviluppo temporale di lungo periodo, con la necessità di adottare strumenti straordinari che richiederanno ingenti risorse. Cgil, Cisl e Uil, a seguito dell'accordo raggiunto, sono impegnate a fornire alle lavoratrici e ai lavoratori le informazioni necessarie per accedere all'anticipo previsto".

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