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Cronaca Faenza

Condannato a 10 mesi l'animalista faentino che rubò 10 galline per salvarle dall'allevamento intensivo

L'incursione animalista, avvenuta in un allevamento romagnolo, fu registrata e mandata in onda su Raiuno in un servizio di 'Speciale Tg1' dedicato al benessere animale

Rubarono 10 galline ovaiole con la motivazione del doverle salvare dall'allevamento intensivo. L'intera incursione degli animalisti fu registrata e mandata in onda su Raiuno in un servizio di 'Speciale Tg1' dedicato al benessere animale. Vittima del furto è invece un allevamento di San Lorenzo in Noceto, vicino a Forlì, il cui titolare riconobbe la propria struttura nelle immagini del servizio Rai. Per questo episodio, avvenuto nell'aprile del 2016, è stato condannato in tribunale a Forlì a 10 mesi (pena sospesa) un militante dell'associazione animalista 'Essere animali', un 42enne faentino, per il reato di furto aggravato.

“Prova” del furto sono i 7 minuti del servizio televisivo Rai, che mandò in onda le immagini registrate dallo stesso gruppo di animalisti – tre soggetti irriconoscibili perché indossavano maschere di filtraggio dell'aria - mentre facevano incursione nell'allevamento pieno di galline in batteria di San Lorenzo. Oltre ai tre, anche un operatore che riprendeva e una quinta persona che fungeva da 'palo' all'esterno, tutte collegate tra loro con ricetrasmittenti per dare l'allarme di fuga in caso fossero stati scoperti. Le immagini li immortalano mentre entrano nel capannone dalle aperture di ventilazione a circa tre metri di altezza. Gli stessi nel servizio televisivo spiegavano di fare questi accessi abusivi negli allevamenti per documentare le condizioni degli animali.

Diverso, invece, il punto di vista dell'allevatore che nella querela ha rilevato che le galline sono state spaventate con luci accecanti nella notte, tanto da non aver prodotto uova per le settimane successive, ma soprattutto ha lamentato che alcuni esemplari sono stati asportati dalle gabbie e messi in cartoni “per salvarle dall'allevamento intensivo”. Galline invece totalmente sane e controllate dal punto di vista veterinario e nel rispetto delle norme sul benessere animale, nella versione dell'allevatore. Non solo: nella denuncia l'imprenditore ha segnalato l'aspetto che questi blitz notturni venivano fatti con grande frequenza (una decina in poche settimane in diverse parti d'Italia, come affermato nel servizio Tv), in questo modo favorendo una potenziale trasmissione di malattie aviarie da un allevamento all'altro, in quanto negli accessi non sarebbero stati rispettati i protocolli di sicurezza veterinaria.

Di tutte queste accuse, la Procura della Repubblica di Forlì (pm Sara Posa) ha mandato a processo quella relativa al furto aggravato, per l'asportazione appunto di 10 galline ovaiole, e il giudice Serafini lunedì in tribunale ha condannato il faentino a 10 mesi di reclusione (pena sospesa) e una provvisionale di mille euro. E’ stata invece assolta una seconda militante lombarda, di cui non è stata dimostrata l'effettiva partecipazione al furto, mentre sono rimasti ignoti gli altri 4 partecipanti al raid. Il militante, che potrà fare ricorso in Appello contro la condanna, era difeso dagli avvocati Alessandro Ricciuti di Bari e Lorenzo Valgimigli di Ravenna, mentre l'azienda agricola era rappresentata come parte civile dall'avvocato Max Starni del Foro di Forlì.

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