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Consegnato il diploma ai 24 iscritti al Master in Diritto penale

Il convegno di giovedì a Ravenna dedicato alle prospettive di riforma in materia di corruzione conclude la quarta edizione del Master in Diritto penale dell'impresa e dell'economia del Dipartimento di Scienze Giuridiche

Il convegno di giovedì a Ravenna dedicato alle prospettive di riforma in materia di corruzione conclude la quarta edizione del Master in Diritto penale dell'impresa e dell'economia del Dipartimento di Scienze Giuridiche con un numero di iscritti triplicato rispetto a quello della prima edizione. L’evento è stata l’occasione per conferire il diploma ai 24 gli iscritti: Michele Andreucci, Alan Robert Arredondo Zuniga, Carlo Maria Artini, Adriano Baffi, Gianfranco Bartolelli, Giulio Bennici, Ashti Bloch, Marco Bondei, Sara Della Longa, Linda De Prisco, Marta Fadda, Giorgia Furlanetto, Ruggero Morelli Di Ticineto e Di Popolo, Alessandra Moretti, Goreth Nibimpa, Giacomo Pietropaolo, Giovanni Querzani, Giuseppe Ragozzino, Giacomo Romita, Carmelo Scrivo, Nicola Simoni, Domenico Sorrenti, Edoardo Vassallo, Francesco Vicini.

Désirée Fondaroli, direttore del master, ha annunciato l’avvio della nuova edizione del master ed espresso soddisfazione per l’esperienza formativa avviata quattro anni fa e ormai consolidata tra le proposte di alta formazione nel Campus di Ravenna: “È indubbiamente una formula vincente che si basa sulla valorizzazione di elementi quali lezioni tenute da professionisti, manager ed esperti della materia, oltre che da professori, magistrati e avvocati; incontri presso le imprese per fare conoscere la realtà aziendale a chi si affaccia per la prima volta al mondo del lavoro; stages. I dati confermano che, a seguito del tirocinio nell’azienda, molti diplomati hanno trovato occupazione, in molti casi anche a tempo indeterminato. L’offerta formativa del master ha inoltre attirato l’attenzione di giovani extraeuropei (Brasile, Montenegro, Perù), a riprova della validità del titolo post lauream offerto dall’Università di Bologna. Molto si deve all’interesse e attualità dei temi affrontanti. I moduli principali si focalizzano su ambiente, sicurezza nei luoghi di lavoro, rischi di riciclaggio e illeciti tributari: tutti gli ambiti dell’attività d’impresa, a prescindere dal settore merceologico di operatività, sono presi in considerazione dal punto di vista della prevenzione della commissione di illeciti”.

All’iniziativa hanno preso parte il prefetto Enrico Caterino, il sindaco Michele de Pascale, il presidente del Tribunale di Ravenna Roberto Sereni Lucarelli, il presidente dell’Autorità di sistema portuale Daniele Rossi, il direttore della Fondazione Forense Ravennate Paola Carpi, il presidente di Confindustria Romagna paolo Maggioli, il presidente di Fondazione Flaminia Lanfranco Gualtieri, e la responsabile UOS del Dipartimento di Scienze Giuridiche Greta Tellarini. Sono inoltre intervenuti alla tavola rotonda il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ravenna Alessandro Mancini, il magistrato e consigliere giuridico del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale Giovanni Tartaglia Polcini, il professor Luigi Stortoni, già ordinario di Diritto penale nell’Università di Bologna e presidente dell’associazione Franco Bricola. Anche la nuova edizione del master è organizzata in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale, Confindustria Romagna, FederManager, l’Ordine degli Avvocati di Ravenna e la Fondazione Forense Ravennate. Agli studenti più meritevoli saranno attribuite 8 borse di studio dell’importo di 800 euro cadauna. Le iscrizioni sono aperte fino al 17 dicembre.

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