Cronaca

Consumo del suolo, Vivi Ravenna Verde: "Nuovi lotti in zone a rischio per la subsidenza"

Il gruppo ambientalista ravennate contro il progetto urbanistico che interessa Lido di Dante

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

Vivi Ravenna Verde (Vrv) ha inviato al Sindaco di Ravenna una lettera per contestare il via libera al PUA (Piano urbanistico attuativo) Lido di Dante per la cementificazione di altri 17 ettari di zona costiera. In un momento in cui assistiamo sempre più spesso a fenomeni metereologici estremi, tanto che le Nazione Unite hanno lanciato l’allarme rosso sul clima, è molto preoccupante che il nostro Comune prosegua la sua politica di inarrestabile ed irreversibile consumo del suolo. Secondo la valutazione del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC) delle Nazioni Unite è probabile che la Terra si riscalderà di 2,7°F entro i prossimi 20 anni e le ondate di calore, le inondazioni e la siccità diventeranno più frequenti e intense: gli esperti avevano stimato che sarebbe successo tra il 2030 e il 2052, ma ora è previsto da oggi al 2040.

Anche in Italia i dati sono allarmanti. Secondo l'Enea il cambiamento climatico sta aumentando il livello del Mar Mediterraneo e sono a rischio spiagge e città costiere: il Mediterraneo, negli ultimi mille anni, si è innalzato di 30 centimetri. Nei prossimi cento anni è prevista una triplicazione del livello medio. Stime tutt’altro che ottimistiche parlano di una sensibile accelerazione del fenomeno. Fra le coste più a rischio vi è quella Ravennate dove, oltre all’aumento del livello del mare, va calcolato anche il lento e inesorabile inabissamento delle terre dovute al fenomeno della subsidenza. La nuova lottizzazione riguarda una delle zone che secondo Apae più sta sprofondando con livelli massimi di oltre 15 mm/anno. Infatti, il costruttore dovrà provvedere al potenziamento dell’impianto idrovoro di Fosso Ghiaia.

Forse, più che la casa dei sogni al mare come viene pubblicizzata, i cittadini acquisteranno una casa che potrebbe essere “nel mare” nell’arco dei prossimi 20 anni. VRV continua a chiedere fermamente al Comune di abbandonare la politica edilizia obsoleta, pericolosa e dannosa degli ultimi 30 anni che ha portato Ravenna ad avere il triste primato per cementificazione e inquinamento e impedire ulteriore cementificazione soprattutto in località che presentano particolare fragilità dal punto di vista ambientale e notevole rischio idrogeologico.

Vivi Ravenna Verde

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