Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

"Contro il terrorismo 'panettoni' in cemento per difendere il centro"

"Un'unica zona rossa delimitata da dissuasori in cemento che consentano di bloccare l’eventuale repentino tentativo di accesso da parte di veicoli o furgoni non autorizzati"

I terroristi continuano a colpire città in tutta Europa, molte delle quali a larga vocazione turistica. L'ultimo attentato risale a giovedì pomeriggio, quando un furgone van ha iniziato la sua corsa omicida a Plaza de Catalunya a Barcellona fino alla piazza del mercato della Boqueria, uccidendo almeno 13 persone e ferendone una novantina (poche ore dopo è stato invece sventato un attentato a Cambrils, sempre in Spagna). "Sarebbe assurdo rimanere indifferenti a tutto questo - commenta Stefano Donati, capogruppo di Lista per Ravenna nel consiglio territoriale del centro urbano - Anche i cittadini di Londra, Berlino, Stoccolma, Parigi, Nizza, Levaillos e da ultimo Barcellona e Cambrils hanno vissuto fino al giorno prima la loro quotidianità auspicando, forse convintamente, che queste tragedie potessero non colpire proprio loro, ma sono accadute".

La proposta

"Per proteggere i residenti e i turisti che frequentano intensamente le vie del centro storico, e per generare tranquillità, preservando così il tessuto economico di Ravenna, del quale il turismo rappresenta un elemento fondamentale, occorre pensare di attuare in maniera permanente quello che è stato già sperimentato in diverse località italiane in occasione delle ultime festività natalizie - prosegue Donati - Le vie del centro storico caratterizzate da un notevole passaggio di pedoni, con riferimento alla zona pedonale ma anche ad alcune strade all’interno della zona a traffico limitato (come via Cavour, via Diaz, via 4 Novembre) dovrebbero far parte di un'unica zona rossa delimitata da dissuasori in cemento che consentano di bloccare l’eventuale repentino tentativo di accesso da parte di veicoli o furgoni non autorizzati. Questo comporterebbe di indentificare un’unica via di accesso al centro, automatizzata e posta in sicurezza, per i mezzi di soccorso, i corrieri, i mezzi di trasporto merci, coloro che lavorano o risiedono, tutti preventivamente autorizzati. Si tratta di una decisione forte, ma che è proporzionale al delicato momento che sta vivendo tutta Europa. Una scelta che, per essere attuata, è sufficiente sia convintamente accettata, senza fare riferimento a presunti problemi di budget, dato che il costo di un panettone di 450 chili si aggira
intorno ai 100 euro
: pochi, specie se il risultato è quello di salvare vite umane. Qualora questa proposta non venga accettata (spero con motivazione adeguata), il problema di come prevenire eventuali facili ingressi stragistici nel cuore della nostra “movida” cittadina è reale. Chi governa la città e dispone dei mezzi, delle professionalità e degli strumenti tecnici utili ad approfondire i sistemi di protezione applicabili lo faccia e ne riferisca nel luogo di partecipazione deputato a rappresentare la popolazione del centro urbano: il consiglio territoriale. In tal senso, chiederò che il consiglio stesso ne discuta, alla presenza del sindaco e di un suo assessore delegato".

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